Proteste
In arrivo una stangata sulla casa
La proposta all’esame del consiglio a Montecatini: Tasi al 2,8 per mille e niente detrazioni sull’abitazione principale
MONTECATINI. È in arrivo la nuova stangata sulla prima abitazione. Si chiama Tasi e fa parte del pacchetto IUC (Imposta Unica Comunale) che, secondo le nuove normative recepite dal governo, va a comprendere le imposte Imu, Tasi e Tari.
Quest'ultima, in pratica, è la ex Tares che (a parte il nome) ha cambiato ben poco e che riguarda la corresponsione del servizio rifiuti.
Ieri sera in consiglio comunale sono stati illustrati e sottoposti all'approvazione dei gruppi consiliari sia il nuovo regolamento che le tabelle delle tre diverse imposte. Tutto secondo i calcoli già recepiti dalla commissione bilancio, presieduta dal grillino Cristiano Berti.
In pratica, si è reso necessario il riadattamento delle aliquote, proprio in virtù delle nuove disposizioni governative. Le altre imposte (tra le quali l'addizionale Irpef, già alle stelle dalla seconda legislatura Severi) erano state approvate a dicembre 2013. Nessun cambiamento in vista, per il momento, neppure per la tassa di soggiorno.
Ma torniamo alla Tasi, l'imposta sulla prima abitazione. L'amministrazione comunale di Montecatini ha stabilito di introdurre il 2,8 per mille sulla casa principale. Poi c’è l'Imu, che a questo punto riguarda esclusivamente le abitazioni secondarie. La manovra si è resa necessaria in quanto, dopo la cancellazione dell'Imu sulla prima casa e la sospensione dell'erogazione compensativa ai Comuni da parte del governo (concessa soltanto per un anno) anche nel comune di Montecatini, come in tutti i comuni di Italia, il gap doveva essere colmato.
Uno strappo, nel caso del bilancio di Montecatini, di 2 milioni di euro. Così, l'introduzione della Tasi si è resa improcrastinabile. Da chiarire che il governo, dopo aver cancellato l'imposta sulla prima casa, ha dovuto reintrodurla con una nuova veste.
La Tasi, dunque, viene definita come (secondo l'acronimo) tassa comunale sui servizi indivisibili, in primis l'illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade.
Riguardo alle detrazioni sulla prima casa, Montecatini si appresta a cancellarle del tutto, avendo uniformato l'aliquota ex Imu e (soprattutto) non potendo più contare sui trasferimenti statali che, l'anno precedente, avevano consentito ai Comuni di colmare la lacuna dell'imposta sulla prima casa.
Insomma, come nella migliore tradizione italiana, da una parte di toglie e dall'altra si aggiunge. E tutto resta uguale a prima.
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