Il dolore
Comune e un locale in guerra per un abuso edilizio
MONSUMMANO. Guerra in piazza Quattro Novembre, piazza condivisa dal Comune e dal Posta Club. Queste le parti in conflitto dopo il sequestro del locale avvenuto lo scorso aprile per una serie...
MONSUMMANO. Guerra in piazza Quattro Novembre, piazza condivisa dal Comune e dal Posta Club. Queste le parti in conflitto dopo il sequestro del locale avvenuto lo scorso aprile per una serie di motivazioni. Tra queste, anche un abuso edilizio. Che, però, il Posta Club sostiene di aver ereditato dai proprietari delle mura, ovvero proprio dal Comune.
«L'abuso – spiega il legale della società che gestisce il Posta, Vittorio Francois – è stato compiuto nel 1986. Cristiano Pacini, invece, è entrato nel locale come gestore e affittuario nel 1998. Il danno che la forzata chiusura sta provocando alla gestione è enorme. Siamo pronti a intentare due cause, dopo aver acquisito la documentazione necessaria: una civile e una amministrativa».
Francois è coadiuvato dall'avvocato Nicola Zanobini. «Nel contratto del 2010 – spiega Cristiano Pacini – lo stesso Comune riconosceva esplicitamente l'abuso già esistente, a tutt'oggi non sanato, nonostante la nostra buona volontà di pagare per ottenere il condono, nonostante la responsabilità non sia nostra. La mancata riapertura del locale dipende anche da questo abuso. Lo abbiamo fatto presente al Comune fin dal 23 maggio, ma l'amministrazione non solo non ha provveduto a sanare come da impegno assunto in sede contrattuale, ma non ha neppure risposto ai nostri avvocati che chiedevano una riunione».
Cristiano Pacini assicura di aver continuato a ricevere sollecitazioni di richieste di riapertura anche da parte del sindaco fino a pochi giorni fa. Ancora una volta Pacini dichiara tutta la sua buona volontà in tal senso, anche per tutelare i propri dipendenti. «Ma il Comune – conclude Pacini – deve fare la propria parte». (g.l.p.)
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