Il Tirreno

Montecatini

Visitatori mordi e fuggi per Montecatini Alto

di Sharon Matteoni
Visitatori mordi e fuggi per Montecatini Alto

I gestori dei locali di piazza Giusti lamentano un cambiamento nel tipo di clientela Tra le cose che non vanno la scarsità di parcheggi e la mancanza di eventi

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MONTECATINI. Turismo in quantità, ma non di qualità. È quanto sostengono a gran voce i ristoratori di piazza Giusti di Montecatini Alto. Un pensiero unanime che in qualche modo cerca di richiamare l’attenzione su una piazza storica e visitata giornalmente da centinaia di viaggiatori nei mesi estivi e da pochi “superstiti” nella stagione invernale. Tanto da suscitare dei malumori e poco entusiasmo per questa stagione inoltrata.

«Montecatini ha perso la capacità di attrarre turisti di qualità perché non sa valorizzare l’immenso patrimonio che possiede – commenta scoraggiato Fulvio Lenzi, titolare da 40 anni del ristorante “Le Maschere” – di conseguenza il tipo di clientela è cambiato molto e i personaggi di livello preferiscono altre zone. Anche rispetto all’anno precedente non ci sono stati dei miglioramenti esaltanti, ma fortunatamente noi abbiamo una clientela locale molto radicata che apprezza ancora i sapori genuini. La situazione è piuttosto desolante». E un altro problema è anche quello dei pochi parcheggi: «Siamo l’unico centro storico che non si è saputo adattare e che ha solo settanta posti macchina. E certamente non sono in grado di soddisfare le esigenza di dieci attività».

Un velo di delusione si legge anche sul volto di Sandro Cacini, titolare della gelateria yogurteria “L’artigiana”, aperta da pochi mesi fa in piazza Giusti dove fino a poco tempo fa c’era un tabacchino: «Sinceramente mi aspettavo un risultato migliore, pensavo che ci fossero molti più turisti. E in effetti gli altri ristoratori mi hanno detto che c’è stato un calo rispetto all’anno precedente. In ogni caso non mi posso lamentare, il mio gelato artigianale è molto apprezzato ed è ancora presto per tirare le somme».

Di diverso avviso è Fabiano Lenzi, patron del ristorante “La Torre” e dell’enoteca “Il Torrino”, che si mostra molto più ottimista: «È vero che il tipo di clientela è cambiato, e ovviamente molte presenze non equivalgono a un buon lavoro, ma non ci sono stati crolli e cali rispetto alla scorsa stagione, anzi per quanto che mi riguarda c’è stato un leggero incremento di lavoro. Sono tanti i russi affezionati, e anche qualche americano. E’ inutile piangersi addosso dobbiamo crescere in qualità e andare incontro ai clienti facendo promozione in zone strategiche» .

Gli eventi a Montecatini Alto sono pochi e molti turisti passano per il borgo solo per un breve giro turistico. E il commercio senza dubbio ne risente: «Manca un prodotto complessivo - spiega Simone Malucchi, titolare dell’osteria e bed and breakfast “Casa Gala”, aperta da due anni – e la sinergia tra gli operatori della piazza, così come la qualità di turismo. L’unico modo per far sentire la propria voce e risollevare la situazione è stare insieme».

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