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Montecatini

a sant’Antonio

Il mondo del basket termale ha salutato Rodolfo Romano

MONTECATINI. «Un uomo giusto e gentile». Così era Rodolfo Romano, scomparso a 87 anni dopo aver scritto pagine indimenticabili del basket montecatinese. Le esequie sono state officiate ieri nella...

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MONTECATINI. «Un uomo giusto e gentile». Così era Rodolfo Romano, scomparso a 87 anni dopo aver scritto pagine indimenticabili del basket montecatinese. Le esequie sono state officiate ieri nella parrocchia di Sant'Antonio da don Luigi.

A tracciarne il ritratto, Graziano Mariotti. Emozionato, dal pulpito, ha salutato i figli, la moglie Nadia e i nipoti di Rodolfo. Un uomo generoso e diviso tra due passioni: la pallacanestro e la sua famiglia. Visibilmente commosso il figlio Raffaele, che ha seguito le orme del padre diventando, a sua volta, un pilastro del basket montecatinese. In tanti al funerale. Tra gli altri, Andrea Niccolai. Un lungo applauso ha accompagnato l'intervento di Graziano, seguito dalla lettura della commovente epistola scritta da uno dei tanti “discepoli” di Rodolfo, Giampaolo Zurlino.

Entrato in Federazione prima come segretario del comitato provinciale, ha ricoperto a lungo la carica di consigliere della Fip Toscana e anche di Roma, Rodolfo Romano è stato protagonista del rilancio della Pfm di Montecatini, dimostrando di credere più di ogni altro nelle potenzialità di questo sport per il settore femminile. Al dolore hanno partecipato anche i ragazzi delle giovanili del basket rossoblù.

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