Italia
Destinati al sociale i nove appartamenti confiscati a Pescia
Sono quelli fatti abusivamente nel complesso Camminone Si pensa a progetti coabitazione e ad affitti calmierati
PESCIA. L'ex Camminone a scopi sociali. I 9 appartamenti confiscati alcuni anni fa per abuso edilizio alla società proprietaria dovrebbero essere utilizzati per colmare, in parte, il problema dell'emergenza abitativa per alcune categorie di residenti particolarmente svantaggiate. È l'idea del Comune, oggi poco più che un abbozzo.
Nelle settimane scorse l'amministrazione ha istituito il gruppo di lavoro per la realizzazione di uno studio preliminare sul recupero degli immobili, che sono passati da una confisca e da qualche tempo fanno parte del patrimonio pubblico. La commissione è composta da alcuni rappresentanti del municipio, dalla Società della Salute e da due associazioni impegnate nel campo della disabilità, le associazioni Azzurra e Tutti Insieme.
Si tratta di riconvertire gli appartamenti con vista sul fiume, poco prima della frazione di Pietrabuona in via Mammianese Nord, in spazi di coabitazione per i diversamente abili, in un progetto di prevenzione del disagio e della solitudine degli anziani e in un progetto di costituzione di alloggi dedicati a giovani coppie da affittare con canoni concordati o a regime calmierato.
«Da quando gli stabili sono patrimonio del Comune avevamo due possibilità, abbatterli oppure restituirli alla città a fini sociali – spiega l'assessore Elisa Romoli – abbiamo scelto la seconda opzione, viste le esigenze in aumento in questo periodo di crisi economica. Lavoreremo in collaborazione con la Sds, verrà convocata la commissione ad hoc per decidere il da farsi nei dettagli e iniziare un percorso condiviso. I tempi sono ancora indefiniti: dopo la discussione si avvierà la fase della progettazione, in seguito dovremo anche reperire i fondi per rendere gli spazi abitabili. Il nostro obiettivo è creare dei luoghi di aggregazione e di assistenza, quanto più inclusivi possibili per le persone in difficoltà».
Il progetto non è semplice e serviranno parecchi soldi: anche perché le villette a schiera si trovano tutte allo stato grezzo (cioè con le sole mura e con il “disegno” di finestre e porte) e devono essere rifinite sia internamente che esternamente. Nell'ex cartiera a ridosso degli argini del fiume sono stati ricavati 48 appartamenti sui 39 allora autorizzati. Le nove abitazioni oggi di proprietà del Comune si trovano tutte nell'ala est del Camminone, in una zona sottoposta a vincoli ambientali piuttosto rigidi. Da alcuni anni concluse ma mai utilizzate, potrebbero nel medio periodo trovare una nuova vita e rispondere alle necessità di chi ha più bisogno.
Nella ricognizione sul territorio, tra l'altro, è stato individuato un ulteriore complesso immobiliare da destinare a scopi sociali, nella zona Rocconi, poco dopo la frazione di Alberghi. Questo recupero sarà però successivo all'ex Camminone.
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