Attenzione
C’è un potenziale acquirente per la Palazzina dei consulenti
MONTECATINI. C’è un potenziale acquirente per la Palazzina dei consulenti di viale Verdi. L’immobile, che rientra tra quelli autorizzati all’alienazione dal consiglio comunale, era tornato in vendita...
MONTECATINI. C’è un potenziale acquirente per la Palazzina dei consulenti di viale Verdi. L’immobile, che rientra tra quelli autorizzati all’alienazione dal consiglio comunale, era tornato in vendita con una base d’asta di 1.350.000 euro. Ieri scadevano i termini per la presentazione delle manifestazioni d’interesse e nella sede delle Terme (proprietarie del bene) è arrivata una proposta di acquisto con la cifra minima richiesta dalla società nel bando.
«Siamo soddisfatti di questo primo passaggio – spiega l’amministratore unico Fabrizio Raffaelli – che porterà adesso a una serie di valutazioni e, qualora l’accordo procedesse lungo la strada che auspichiamo, alla vera e propria stipula del contratto, che comunque dovrebbe avvenire non prima di metà settembre».
L’immobile è costituito da due piani fuori terra della superficie lorda di circa 160 metri quadri ciascuno, con sovrastante soffitta, oltre a terrazzo di 2 metri, cantinato di 26 e resede esclusivo circostante di 510 metri quadri, al quale si accede da viale delle Palme, tramite servitù di passo pedonale e carraio su resede di proprietà delle Terme.
È attualmente libero e in buone condizioni di manutenzione ed è sottoposto a vincolo ambientale e paesaggistico. La vendita degli immobili rappresenta uno snodo fondamentale per il futuro dell’azienda, alla continua ricerca di liquidità per far fronte a questo difficile periodo in attesa del rilancio che non potrà avvenire che con l’apertura delle nuove Leopoldine. Proprio nelle scorse settimane le Terme erano infatti state costrette a sospendere i pagamenti delle quattordicesime per i dipendenti, per gli insufficienti fondi per gestire le spese correnti.
E non è tutto: la vendita degli immobili dismessi e la conseguente immissione di liquidità era anche una delle condizioni poste dalle banche per riaprire il rubinetto dei finanziamenti e, di conseguenza, far ripartire i lavori alle Leopoldine. Dopo la Palazzina dei Consulenti ad andare a bando dovrebbe toccare alla Palazzina Fideuram di viale Diaz. Seguirà poi il Teatro Verdi, dopo che la Soprintendenza avrà autorizzato l’alienazione e posto vincoli all’acquirente.
David Meccoli
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