Il Tirreno

Montecatini

Tante famiglie ancora senza acqua potabile in casa

Fratelli d’Italia ricorda l’iter (a suo tempo fallito) per portare il servizio in via Nieri e segnala anche il caso di Vellano

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PESCIA. Famiglie senza l’acqua in casa. Scene da altri tempi ma che, a Pescia, sono ancora presenti nel ventunesimo secolo. A segnalare questa situazione è, con un comunicato, Fratelli d’Italia di Pescia.

«In questi giorni – si legge sulla nota di FdI An – si sono intensificati gli incontri tra l'amministrazione Giurlani e Acque Spa (il gestore del servizio idrico ndr).Questi incontri sono strategicamente indispensabili per affrontare e risolvere molte situazioni di carenze strutturali legate ai servizi dell'acquedotti. Le più importanti sono le situazioni che riguardano il completamento della rete idrica in via Nieri: esistono in quella strada – incredibile ma vero – almeno 40 famiglie che non usufruiscono della rete idrica di acqua potabile, e sono anni che questa situazione persiste. iil tentativo di risolvere la questione fu fatto dall'amministrazione Marchi attraverso l'impegno di due assessori: infatti esisteva un progetto a suo tempo preparato dall'amministrazione Abenante che richiedeva l'impegno di risorse per circa 400mila euro. Risultavano disponibili sui residui attivi circa 280mila euro che erano la somma dei pagamenti che l'Ato versava al Comune per l'uso delle sorgenti del pollino e altro. Queste risorse erano vincolate al potenziamento della rete idrica comunale e non potevano essere usati per spese correnti. Prendemmo accordi con Acque Spa che si rese disponibile a finanziare la parte mancante, e con gli abitanti. Ma quando si raggiunse il momento di fare i fatti i soldi da parte del Comune non erano più disponibili, nonostante la dichiarazione scritta che facemmo fare a inizio procedura dell'allora ragioniere capo. La situazione ci obbligò a sospendere tutta la procedura, della quale i cittadini erano stati informati passo passo. Oggi quindi tale situazione deve essere nuovamente affrontata».

Ma, prosegue Fratelli ’d’Italia, non c’è solo via Nieri: «Un altro importante impegno dovrà essere preso per un gruppo di famiglie di Vellano, che attualmente sono servite di acqua potabile solo grazie al loro diretto impegno finanziario e tecnico. Infatti si portano l'acqua in casa con tubazioni in plastica posticce, e con gravi disagi, avendo la presa all'acquedotto a un chilometro e più di distanza. Serve quindi un piccolo deposito in zona strategica e una nuova rete idrica lungo la Provinciale. Pure in questo caso servono almeno 200mila euro. In ultimo, ma non perchè meno importante, occorre fare un controllo tecnico su tutti gli acquedotti del comune nella parte montana che hanno urgente bisogno di manutenzioni straordinarie, e risolvere drasticamente la situazione precaria dei depuratori che, in alcuni casi, potrebbero pure risultare fuori norma. Tanto è dunque l'impegno finanziario, ma siamo certi che, con i dovuti tagli ai costi inutili, a una più incisiva e attenta azione contro l'evasione fiscale e con il contributo di Acque Spa, le risorse si possono recepire e dare quindi il giusto servizio ai cittadini di Pescia».

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di Redazione web