Attenzione
Piano sanitario da rivedere
Per l’ex assessore Francesco Conforti (che lancia un appello ai suoi successori) l’Asl non rispetta gli accordi
PESCIA. Il piano sanitario sottoscrito da Comuni e Asl? Contraddetto nella realtà e da rivedere: così scrive l’ex assessore alla sanità di Pescia, che lancia un appello agli amministratori che gi sono succeduti.
«In tutti questi anni – scrive Francesco Conforti – abbiamo garantito un impegno assoluto a difesa del nostro ospedale che, infatti, oggi non è più messo in discussione da nessuno. Lo stesso impegno ci aspettiamo ora dai nuovi amministratori per il suo buon funzionamento. Il primo passo è procedere, come noi chiediamo da mesi, alla revisione del piano di riorganizzazione sanitaria che era stato approvato appena 12 mesi fa a Pistoia. Noi ne avevamo condiviso le premesse, che parlavano di pari dignità fra gli ospedali, e i contenuti programmatici che prevedevano verifiche che, però, almeno fino ad aprile 2014, non ci sono mai state tanto che ce le siamo fatte da soli, frequentando ogni giorno l’ospedale e il territorio. Fin da subito è apparso evidente che la applicazione contraddiceva, nella pratica, sia le premesse che i contenuti».
«Lo abbiamo denunciato – continua l’ex assessore – già nel consiglio comunale aperto al Palagio (nel settembre 2013) e lo abbiamo ribadito ancora più forte non partecipando, unici in tutta la Valdinievole, all’inaugurazione del nuovo pronto soccorso (il 5 ottobre 2013), in segno di protesta contro la localizzazione, in quella sede, del servizio di osservazione pediatrica, contrariamente a quanto sottoscritto a Pistoia. Abbiamo poi continuato la vigilanza e ribadito le nostre richieste di verifiche nei mesi successivi, negli incontri col governatore Rossi,con l'assessore Marroni, nelle conferenze dei sindaci della Valdinievole e di tutta la provincia, fino ai nostri ultimi atti amministrativi. Tutte queste nostre richieste, che l'attuale sindaco non dovrebbe ignorare, sono rimaste però inascoltate perchè, come al solito, eravamo sempre da soli».
«Ora il testimone passa ai nuovi amministratori – chiude Conforti – che devono essere ben consapevoli che il piano non è affatto intoccabile come afferma Giurlani, ma che, anzi, essi hanno tutto il diritto e il dovere di rimetterlo in discussione ,come primi responsabili della salute dei cittadini. Naturalmente, ci vuole la volontà politica per farlo e su questo sono chiamati a dar prova, coinvolgendo anche le altre amministrazioni, perchè è del tutto evidente che le ricadute non sono solo su Pescia, ma su tutta la Valdinievole. In caso contrario, senza un impegno forte e continuo su questa via che noi indichiamo, le conseguenze saranno molto pesanti. Con una sanità pubblica sempre più in crisi, come un miraggio lontano, l' assistenza sarà ancor più indirizzata verso il “privato”e a farne le spese saranno, come al solito, i cittadini e, in particolare, come è ovvio, quelli delle fasce più deboli».
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