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Basta un acquazzone ad allagare Alberghi. Appello al Consorzio

di Luca Signorini
Basta un acquazzone ad allagare Alberghi. Appello al Consorzio

Pescia: tutte le strade della frazione son diventate fiumi. Il sindaco ha chiesto un confronto con l’ente di bonifica

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PESCIA. Ogni volta che piove si allaga tutto. E l’acquazzone di luned' mattina, non più forte dei precedenti, non ha fatto eccezione. E non è neppure più una novità, anche in estate. È un problema cronico nella frazione degli Alberghi (e in tutta la parte sud del territorio): da poco dopo lo stadio dei Fiori fino all'incrocio con la zona Rocconi, passando per via del Castellare e la via Romana, ai margini delle Macchie di San Piero, i temporali trasformano le strade e i campi in fiumi e laghi piuttosto profondi, non sono risparmiate le cantine e i garage delle case private. L'acqua invade tutto. I disagi riemergono uguali a distanza di mesi senza, per ora, alcuna vera soluzione.

Il sindaco Oreste Giurlani si è recato sui luoghi maggiormente colpiti dalla violenza della pioggia: «Ho già parlato con i tecnici del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno per una riunione urgente, che deve essere convocata a breve. Agli Alberghi c'è un problema grave di deflusso quando ci sono temporaliintensi, che non sono più una novità. Tutta l'area è su un basso livello di superficie ed è densamente urbanizzata, con numerose abitazioni, attività e aziende. Insieme al Consorzio dobbiamo intervenire il prima possibile per allargare e ripulire i canali di scolo delle acque a bordo strada, oltreché migliorare tutto il reticolo minore dei corsi d'acqua, dei canali e dei torrenti più piccoli affluenti del fiume Pescia. Una situazione del genere non è più sostenibile per i tanti residenti del quartiere».

FOTO Alcune immagini postate dal sindaco su Facebook

Questo rappresenta un primo passo necessario per cercare di risolvere le criticità più urgenti. A cui si unisce uno studio generale della zona utile per analizzare in maniera più approfondita soprattutto le cause dei costanti allagamenti e, naturalmente, tutte le conseguenze. Sarebbero interventi tampone per “alleggerire” il problema, in un primo momento.

Poi c'è l'opera più ambiziosa (e costosa), l'unica capace forse di risolvere i guai in via definitiva: l'installazione a servizio di tutta l'area di una stazione di sollevamento e recupero delle acque meteoriche (come quella già presente per il torrente Pesciamorta), con serbatoio a grande capienza, che servirebbe per immagazzinare l'acqua in eccesso, evitando che si riversi in strada, con l'utilizzo di una serie di elettropompe per il convogliamento nel cassone: «Questo è un progetto di cui abbiamo parlato anche in campagna elettorale – dice il sindaco– e dopo l'ultimo acquazzone dobbiamo iniziare un percorso che coinvolga la Regione e che ci permetta di partecipare a bandi pubblici così da ottenere finanziamenti, senza i quali non potremmo realizzare l'impianto. La stazione di sollevamento è una priorità a cui dobbiamo lavorare».

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