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Monsummano viaggia su busta La città ora è su un francobollo

Monsummano viaggia su busta La città ora è su un francobollo

La stampa è stata presentata ufficialmente con una cerimonia a Villa Renatico Martini Rappresenta la statua del Giusti e la Basilica così come si vedono dall’Osteria dei Pellegrini

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MONSUMMANO. Da un arco del loggiato all'Osteria dei Pellegrini si scorge sulla destra la statua di Giuseppe Giusti e sullo sfondo, ma in primissimo piano, la Basilica di Maria Santissima della Fontenuova con il suo ampio portico e una porzione della piazza. La foto è stata scattata da Marino Tognozzi. E ora è l'immagine sul francobollo dedicato a Monsummano, che sarà esposto in municipio e nei musei cittadini.

«Significa appartenenza, senso civico, cultura – dice il sindaco Rinaldo Vanni – l'istantanea è simbolica: ci sono i segni della civicità con l'Osteria che ospita la sala del consiglio comunale, la biblioteca e il Museo della Città e del Territorio, poi l'arte religiosa e urbana con la chiesa in onore della Madonna della Fontenuova, nucleo centrale intorno a cui si è sviluppata tutta la nostra città. Infine il monumento al Giusti, il nostro concittadino più importante e illustre, conosciuto in tutto il mondo, figura di spicco per Monsummano, poeta, umorista, scrittore, accademico della Crusca».

Ieri mattina a Villa Renatico Martini era in programma la cerimonia di consegna del francobollo alla città, giorno della sua emissione. E poi l'annullo filatelico, bollo caro ai collezionisti. Monsummano, per l'anno 2014, è stata scelta per la serie ordinaria tematica “Il patrimonio naturale e paesaggistico”, insieme a Lovere (Lombardia), Margherita di Savoia (Puglia), Olbia (Sardegna) e al manifesto storico dell'Enit.

“In volo, Monsummano ti raggiunge ovunque: di mano in mano”, era il titolo dell'evento, «perché questo particolare oggetto è sinonimo di comunicazione e mezzo di trasporto nel mondo, si lega alla promozione della città, alla visibilità di un territorio denso di cultura e di turismo, famoso per il suo verde e per i suoi paesaggi», sottolinea il sindaco.

Che il momento fosse importante se ne erano accorti tutti: già nel dicembre scorso, quando la Consulta per l’emissione delle carte-valori postali e la filatelia, presieduta dal vice ministro Antonio Catricalà, comunicò la notizia all'amministrazione. «In un periodo di grave crisi economica siamo protagonisti di una data storica nel cammino di Monsummano, che resterà negli annali di questa città – riprende Vanni – il francobollo non è del Comune, ma appartiene a un'intera comunità. Abbiamo festeggiato un pezzettino di storia e scritto una pagina positiva per tutti noi. Qualcuno ha ritenuto che fossimo “maturi” per ricevere questo riconoscimento, ha premiato l'identità e l'immagine che ci contraddistingue». La soddisfazione è tanta per questa forma di valorizzazione di un territorio che non può dimenticarsi le sue radici, i suoi valori, i suoi accadimenti storici.

Luca Signorini

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