Il dolore
Entrano dalla finestra per rapinare la banca
Colpo da 12mila euro alla filiale di Chiesina Uzzanese del Monte dei Paschi I banditi avevano preparato il colpo la notte precedente assicurandosi un’apertura
CHIESINA UZZANESE. Quasi certamente hanno agito la notte precedente, per prepararsi al colpo che avrebbero messo a segno poche ore dopo. Un metodo già visto in altri colpi messi a segno in altre zone della Toscana.
Con un seghetto hanno tagliato le sbarre dell’inferriata di una finestra sul retro dell’edificio, che dà sui campi, per poi rimetterle al loro posto con estrema precisione, così che nessuno si potesse accorgere della manomissione. Quindi se ne sono andati, per tornare soltanto nel primo pomeriggio successivo, poco prima dell’orario di chiusura. Hanno tolto la grata, sono sgattaiolati dentro attraverso la finestra del bagno e hanno aspettato che, uscito l’ultimo cliente, la porta d’ingresso venisse chiusa. È stato a quel punto, con i passamontagna calati sul volto, che sono sbucati fuori dalla stanza sul retro con la pistola in pugno.
Questa la dinamica della rapina a mano armata messa a segno venerdì scorso nella filiale di Chiesina Uzzanese del Monte dei Paschi di Siena, in via San Giuseppe.
I due banditi, che parlavano con spiccato accento campano, tenendoli sotto tiro, si sono fatti consegnare dagli impiegati della banca tutto il denaro che ancora non avevano messo nella cassaforte principale, dopo aver eseguito il consueto conteggio del contante in cassa al termine della giornata di lavoro. Complessivamente poco meno di 12mila euro, in quanto la maggior parte del contante era già stato messo al sicuro.Il tutto, è durato una manciata di minuti. Quindi, con il loro bottino, i due si sono dileguati attraverso la stessa finestra da cui erano entrati. Nessuno, perciò, ha potuto vedere da che parte si siano diretti. Probabilmente, poco lontano, li attendeva un complice al volante di un’auto.
Dato l’allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Montecatini. Al vaglio degli investigatori, le registrazioni delle telecamere della banca e di quelle presenti in zona.
Non è la prima volta che la banca di via San Giuseppe viene presa di mira dai banditi. Il colpo più consistente fu messo a segno il 15 settembre del 2012. In quel caso non si trattò di una rapina ma di un furto con scasso, e che scasso: utilizzando la tecnica dell’acetilene i banditi sventrarono lo sportello automatico della banca, impossessandosi di un bottino di 35mila euro. Uncolpo messo a segno da quella che venne definita la “Banda del Bancomat”.
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