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Sì alla caccia a storni e piccioni

Possibile l’abbattimento delle due specie dannose all’agricoltura

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PISTOIA. Il 14 luglio la Regione Toscana ha approvato il prelievo in deroga dello storno e, per la prima volta, del piccione, per la salvaguardia delle colture.

Il prelievo per lo storno, come gli scorsi anni, si dovrà svolgere da appostamento, nei giorni di apertura anticipata della caccia autorizzati dalla Regione e nel periodo compreso tra il 21 settembre e il 14 dicembre, con le seguenti modalità: solo nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti a maturazione tardiva, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri e solo in presenza del frutto pendente e negli appezzamenti in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture.

Il numero massimo di capi di storno abbattibili in Provincia di Pistoia è pari a 16.500. La Regione Toscana ha stabilito, per monitorare i limiti di prelievo per la specie, che i cacciatori provvedano a comunicare alla Provincia il numero dei capi di storno abbattuti in deroga, entro il termine ultimo del 10 novembre e che le amministrazioni provinciali trasmettano le risultanze del monitoraggio in Regione entro il 17 novembre.

Per la prima volta inoltre sarà possibile prelevare il piccione, solo da appostamento, sempre nei giorni di apertura anticipata della caccia e sempre nel periodo compreso tra il 21 settembre e il 14 dicembre. La caccia al piccione potrà avvenire solo negli appezzamenti in cui sono presenti le coltivazioni di cereali “proteaginose e oleproteaginose”, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri, in presenza di coltura in atto e in presenza di sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture; in prossimità dei centri aziendali di stoccaggio e dei centri di conferimento delle produzioni agricole, per un raggio di 200 metri.

I due tipi di uccelli potranno essere cacciati nei comuni di Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Massa Cozzile, Monsummano, Montale, Montecatini, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle.

Per ciascuna specie vige il prelievo massimo di 20 capi complessivi giornalieri e 100 capi complessivi per cacciatore a stagione. È vietato inoltre l'uso di richiami della specie di riferimento e la vendita dei capi prelevati. Tutti i capi prelevati devono essere segnati subito dopo il recupero nella sezione dedicata ai prelievi in deroga del tesserino venatorio regionale.

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