Italia
Accuse sui rincari del Cosea
PESCIA. In un consiglio comunale ricco di argomenti ha tenuto banco, tra le altre cose, la questione Cosea, al centro di una mozione presentata dai consiglieri del Pd (quindi della maggioranza) per...
PESCIA. In un consiglio comunale ricco di argomenti ha tenuto banco, tra le altre cose, la questione Cosea, al centro di una mozione presentata dai consiglieri del Pd (quindi della maggioranza) per chiedere di rivedere il piano finanziario e, in particolare, il costo del conferimento in discarica, che lo stesso consiglio del Cosea aveva aumentato da 112 a 134 euro a tonnellata. Costi che a loro volta avrebbero avuto conseguenze anche sulla qualità del servizio, per la necessità di far fronte al nuovo aumento.
Un aumento che però, è emerso durante il dibattito e la replica dell’assessore all’ambiente Marco Della Felice, non sarebbe legittimo, in quanto deliberato dopo un decreto dello Stato che avrebbe bloccato la possibilità di ritoccare quelle tariffe.
Non sono mancate polemiche verso la passata amministrazione, cui è stato rimproverato di aver sempre votato dal 2010 a oggi a favore degli aumenti, e, tanto per mettere benzina sul fuoco, è stato ricordato come proprio il grande accusatore del Cosea, ossia l’ex vicesindaco Oliviero Franceschi, quale rappresentante di Pescia nel consorzio, abbia dato il suo assenso alle sue scelte.
Franceschi che, per motivi di salute, era assente dal consiglio, ma che non ha mancato di intervenire duramente con un proprio comunicato. Dopo aver accusato il presidente del consiglio di non aver letto una sua lettera per il consiglio, Franceschi parla di «gravi accuse al Cda di Cosea da parte del sindaco e dei suoi, addirittura di false comunicazioni sociali».
«È bene – scrive Franceschi – che la procura sequestri tutte le documentazioni e le registrazioni e faccia indagini approfondite». Franceschi parla anche di «nessuna conoscenza e competenza sul piano di ambito che delinea il nuovo servizio dal primo gennaio 2015», e di false dichiarazione sul fatto che Pescia abbia il più basso indice di raccolta differenziata («È la più alta del consorzio») e di « falsa dichiarazionesul fatto che questo aumento, che servirà a salvare dal fallimento il bilancio del Cosea, inciderà del 10% sulle bollette».
«Avete appurato che la dirigenza non va – chiude Franceschi – come mai allora il sindaco a oggi, dopo un mese, non ha rinnovato i membri in quei Cda e chiesto il licenziamento di quei dirigenti di cantiere e direttori che tanto male hanno fatto fino a oggi? Cambiali elettorali?».
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