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I CanNibali pronti a invadere Parigi

di Stefano Fiori
I CanNibali pronti a invadere Parigi

I tifosi di Mastromarco che hanno visto crescere il campione siciliano si organizzano per seguirne dal vivo l’avventura

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LAMPORECCHIO. Vincenzo Nibali ha festeggiato senza troppi patemi d'animo la sua decima giornata in maglia gialla al Tour de France. Al bar Gli Schizzati di Mastromarco la tensione resta comunque altissima, poiché gran parte degli irriducibili CanNibali, l'agguerrito Fan Club consacrato al campione siciliano fin dal 2002 hanno seguito con trepidazione le fasi della tappa odierna della Grande Boucle sul maxi schermo situato nel salone sottostante alla sede del Gs Mastromarco, la società della frazione di Lamporecchio in cui è cresciuto Nibali.

«In questo Tour ci sono già stati troppi incidenti, ma mi rassicura vedere Vincenzo sempre attento e nelle prime posizioni del gruppo, soprattutto in discesa», dice Meri Malucchi, la pasionaria dei CanNibali in partenza verso le Alpi per seguire da vicino e incitare Nibali in due tappe, quelle con arrivo a Chamrousse e Risoul, che avranno un peso quasi decisivo. Gestore del bar Gli Schizzati è Carlo Alberto Malucchi, nipote del compianto presidentissimo Bruno Malucchi e autore, insieme a Raniero Bindi, di alcuni memorabili blitz per accompagnare Nibali alla vittoria finale nella Vuelta di Spagna 2010: «Purtroppo l'attività che ho intrapreso da un paio d'anni mi impedisce di seguire come vorrei questo Tour che potrebbe diventare indimenticabile. Tuttavia sarò a Parigi, spero per l'apoteosi finale di Vincenzo».

Non si dà invece per vinto Raniero Bindi, già immortalato dai media di mezzo mondo sulle rampe della Bola del Mundo, in Spagna, lungo la quale Nibali costruì il successo finale nella massima gara a tappe spagnola 2010: «Ce la metterò tutta per cercare di essere vicino a Vincenzo su qualche salita decisiva. Stiamo vivendo delle giornate indescrivibili e tutta Mastromarco è con il suo idolo ciclistico. Ovviamente non possiamo ancora cantare vittoria, la scaramanzia ha le sue leggi».

Una troupe televisiva di Sky ha immortalato il quartier generale dei CanNibali, anche se la parola d'ordine è «prudenza e toccare ferro». Il sostantivo vittoria spaventa, ma intriga parecchio un gruppo di appassionati del pedale che non attende altro che una scintilla per esplodere e per dare il via a dei festeggiamenti.

Senza dimenticare che nella classifica generale del Tour, alle spalle di Vincenzo c'è quel Richie Porte che, nel 2008, trascorse un'annata memorabile con la maglia del GS Mastromarco, come ricorda Maurizio Nassi, factotum del comitato toscano della Fci, simpatizzante, tifoso di Nibali e CanNibale della prima ora: «Porte fece vedere le sue qualità nonostante un brutto infortunio e ora lo considero l'avversario più pericoloso per Vincenzo, anche se in salita gli è inferiore».

Carlo Franceschi, presidente del Gs Mastromarco e padre putativo di Nibali non sta più nella pelle: «Vincenzo può riuscire in un tris di vittorie nei grandi giri a tappe che sarebbe storico e che gli consentirebbe di entrare nell'olimpo dei campioni di ogni epoca. Sono orgoglioso di averlo accolto a casa mia come un figlio quando aveva 17 anni e di averlo accompagnato negli anni della crescita tecnica e umana. Mi dispiace soltanto che Bruno Malucchi non sia qui con noi a seguire le sue imprese».

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