Il Tirreno

Montecatini

tentato omicidio

Il gip dispone una perizia sulle lesioni della vittima

MONTECATINI. Slitta ad ottobre la sentenza del processo per tentato omicidio che vede sul banco degli imputati, davanti al gip del tribunale di Pistoia, un 24enne dominicano che, il 31 marzo scorso,...

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MONTECATINI. Slitta ad ottobre la sentenza del processo per tentato omicidio che vede sul banco degli imputati, davanti al gip del tribunale di Pistoia, un 24enne dominicano che, il 31 marzo scorso, a Montecatini, fratturò a bastonate la testa e le ossa del volto ad un connazionale, mentre quest’ultimo si trovava già esanime a terra. Il giudice delle indagini preliminari, di fronte al quale si celebra il giudizio immediato con il rito abbreviato, ha ritenuto infatti indispensabile una perizia per verificare la compatibilità delle lesioni subite dalla vittima con la dinamica dell’aggressione ricostruita attraverso le testimonianze, al fine di stabilire se Yael Gonzalez, nato a Santo Domingo ma naturalizzato italiano e residente a Buggiano, avrebbe potuto davvero uccidere Pedro Jones Pena, operaio di 45 anni residente nella Lucchesia, a Capannori. Il gip ha perciò nominato come consulente tecnico il medico legale Giuliano Piliero.

I fatti oggetti del processo risalgono alla notte fra il 30 e il 31 marzo scorsi. Secondo il pm Luigi Boccia, Gonzalez non era riuscito ad uccidere il connazionale soltanto grazie all’intervento di altre persone, che erano riuscite a bloccarlo. L’aggressione avvenne attorno alle 3,45, in via Marruota. Sembra che a scatenare la lite fossero state vecchie ruggini (i due si erano affrontati a maleparole anche in precedenza). Fatto sta che il Pena era stato colputo con una serie di violente bastonate, riportando, secondo i medici che lo curarono, “fratture scomposte pluriframmentarie” alla scatola cranica e alla fronte, fratture alla zona maxillo-facciale e all’etmoide (parzialmente lambita anche l'orbita sinistra). In tutto, inoltre, gli erano stati applicati 18 i punti di sutura al volto.

Subito erano scattate le indagini della polizia, coordinate dal vicequestore aggiunto Corrado Mattana: nel giro di 36 ore l’aggressore era stato identificato ed arrestato.

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