Il Tirreno

Montecatini

Pressing sulla Regione, per il rilancio delle Terme

Pressing sulla Regione, per il rilancio delle Terme

I sindacati chiedono alla direzione di pagare (appena può) le quattordicesime ma gli occhi sono puntati soprattutto su Firenze. «Con Raffaelli nessun problema»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’azienda paghi (appena può) le quattordicesime e la proprietà dica quale iniziative vuole intraprendere a sostegno del rilancio. Sono due delle richieste che i sindacati hanno messo sul tavolo durante l’incontro che hanno tenuto ieri con i vertici delle Terme, a poche ore da un altro incontro che l’amministratore unico Fabrizio Raffaelli e il consulente Giancarlo Sassoli avrebbero avuto in Regione. Ma ormai appare chiaro che al centro di un fuoco incrociato di richieste c’è proprio Firenze e l’assessorato al turismo, mentre piena fiducia viene ribadita nei confronti della dirigenza.

Lunedì lo stesso Raffaelli aveva gettato acqua sul fuoco, dicendo che se era vero che non c’erano i soldi per le quattordicesime, era anche vero che gli stipendi dei dipendenti non erano assolutamente a rischio e che il clima con i sindacati era tutt’altro che compromesso. E aveva poi fatto un appello a distanza chiedendo chiarezza sull’impegno della proprietà verso le Terme. «Personalmente – precisa Paolo Meacci, Uiltucs, che nei giorni scorsi aveva minacciato un mese di sciopero – non ho mai rotto con la società, né tanto più ho messo in dubbio l’operatività degli amministratori. E lo dimostra il fatto che abbiamo accettato, a suo tempo, i contratti di solidarietà, pur di fare del nostro per la sopravvivenza delle Terme. Il mio obiettivo è invece la Regione. Le perplessità nascono dal fatto che, se per dare ossigeno all’azienda devono essere venduti degli immobili, Firenze prenda in mano la situazione e trovi un acquirente serio».

«Con Raffaelli e Sassoli – dice Aniello Montuolo, Fisascat Cisl – ci siamo chiariti. Con loro non ci sono problemi e siamo ben consapevoli che stanno gestendo una situazione economica di emergenza. Ma la proprietà cosa intende fare? C’è sempre un’idea precisa di rilancio delle Terme?».

«Con l’azienda – conferma Luisella Brotini, Filcams Cgil – non ci sono particolari problemi. Siamo a conoscenza delle difficoltà in cui si sta muovendo e che sta facendo il possibile per ottenere il massimo della liquidità per pagare gli stipendi. Ma c’è un modo per evitare di scaricare qualsiasi problema sui lavoratori?». Domande alle quali la Regione potrà rispondere in un incontro già richiesto dai sindacati e che probabilmente si terrà la prossima settimana.

David Meccoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa