Sicurezza
Pescia, piccoli tagli alle spese e meno pressione sulle fasce deboli
Il neo assessore Roberto Peria ha illustrato il bilancio in un’assemblea pubblica. «Impossibile fare di più»
PESCIA. Partecipazione, trasparenza ed equità. Queste le cifre distintive del bilancio firmato da Roberto Peria. Il documento che certifica la gestione delle entrate e delle spese del comune è stato presentato ai cittadini, nel corso di una assemblea pubblica, che si è svolta al cinema Splendor. Si è trattato della prima esperienza di bilancio “partecipato” per la città, vale a dire un percorso che l'amministrazione ha scelto di condividere con la cittadinanza allo scopo di individuare le priorità e raccogliere proposte al fine di perfezionare la propria azione di governo. «Il bilancio non è solo un insieme di numeri – ha sottolineato l'assessore Peria durante la presentazione del documento – ma è espressione di un certo modo di vedere le cose, dietro ogni scelta economica c'è una scelta politica».
In ragione di ciò, e per il particolare momento di crisi che il territorio sta vivendo, la nuova amministrazione ha deciso di «ridisegnare l'impostazione di bilancio» nell'ottica di una maggiore equità. Cosa vuol dire? Che più che per i tagli, si è optato per una diversa redistribuzione dei tributi, che ha consentito di ridurre la pressione fiscale alle fasce più deboli. È stato introdotto, ad esempio, il sistema di aliquote differenziate per il calcolo dell'addizionale Irpef dovuta al Comune, a seconda dello scaglione di appartenenza. Sono stati previsti degli sgravi per i proprietari di case che affittano in maniera regolare o che cedono l'abitazione ai figli. Sono state bloccate le tariffe dei servizi a domanda (trasporto scolastico, mensa) ai quali è stato applicato solamente l'adeguamento Istat (+1,1%), sono state previste delle agevolazioni per le attività produttive.
«Era impossibile fare di più – ha sottolineato Peria – soprattutto in considerazione del fatto che da quest'anno avremo una nuova tassa, la Tasi...». Anche se, dove è stato possibile, si è pure tagliato. Ammonta a circa 1,5 milioni di euro la spending review realizzata in questo primo bilancio preventivo, che sarà approvato entro il 31 luglio. «Non tantissimo – come ha sottolineato Peria – ma nemmeno poco se consideriamo la grave situazione in cui versano le casse comunali, con 700mila euro di debiti fuori bilancio che la precedente amministrazione ha riconosciuto, ma non ha finanziato; e i tagli statali che si sono abbattuti sui Comuni e che determinano all'incirca 1,3 milioni di entrate in meno per le amministrazioni».
Cosa è stato tagliato? Il costo di alcuni servizi, le consulenze e in generale si è adottato un criterio di “economicità” delle scelte che consiste ad esempio nell'impiego delle risorse comunali, nella riduzione all'osso delle cosiddette spese di rappresentanza, nella gestione in proprio dell'esenzione tributaria senza, quindi, il ricorso a società esterne. Ovviamente l'amministrazione ha inteso presentare alla cittadinanza un'impostazione di massima che ha deciso di seguire nella compilazione di bilancio, ma si è detta pronta ad ascoltare proposte, idee e suggerimenti. Sono in corso degli incontri con i sindacati, le associazioni di categoria e con tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo economico del territorio allo scopo di “concertare le scelte”. «Il bilancio non è del Comune o di chi lo fa – ha detto Peria a questo proposito – ma è dei cittadini ed è giusto che il percorso che condurrà all'approvazione dello stesso sia condiviso il più possibile».
Maria Salerno
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