Il dolore
Salute: centro specialistico all’ospedale di Pescia
Al Cosma e Damiano creata una struttura ad hoc per l’intera azienda sanitaria Servirà a prevenire, diagnosticare e curare le patologie del pavimento pelvico
PESCIA. Un centro specializzato per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle patologie del pavimento pelvico è stato realizzato, all’interno dell'area funzionale chirurgica dell’Asl 3, di cui è responsabile il dottor Sandro Giannessi. Il centro, a valenza aziendale, è punto di riferimento per i pazienti con disturbi che vanno dalla ritenzione urinaria, ai prolassi, alle emorroidi, ai problemi dell'apparato uro-genitale. Patologie comuni ma delle quali, per imbarazzo, si parla poco.
Dodici in totale i medici specialisti che fanno parte del nuovo centro, la cui sede sarà all’ospedale di Pescia. Accanto ai medici sono parte integrante del centro gli infermieri, anch'essi specializzati e i terapisti della riabilitazione: tutti riuniti in un'unica e integrata equipé, di alto livello professionale e di esperienza, per assicurare al paziente un corretto percorso assistenziale, con una sola visita specialistica.
«La concentrazione delle strumentazioni necessarie alla diagnostica specifica e avanzata, l’attuale assetto chirurgico, e le auspicabili prospettive di un futuro sviluppo dal momento che molti pazienti provengono anche da aziende sanitarie limitrofe) – spiega il direttore sanitario Lucia Turco – ci hanno indotto a individuare la sede operativa del centro nel polo endoscopico del presidio ospedaliero del Cosma e Damiano. In particolare si occuperà delle problematiche nelle donne spesso non diagnosticate e non trattate».
In pratica l'unità pavimento pelvico riunisce in un'unica struttura funzionale, di cui il coordinatore è il dottor Italo Corsale, chirurghi (i dottori Augustine Iroatulam, responsabile ambulatorio proctologico di Pistoia, Massimo Bontà, Marco Rigutini e Sonia Panicucci), urologi (i dottori Alessandro Della Melina, Ida Vici e Stefano Nerozzi), ginecologi (i dottori Laura Niccoli direttore unità operativa ostetricia e ginecologia ospedale Pescia e Elena Peruzzi), gli infermieri (Susanna Pergola e Serena Biagini), oltre agli infermieri degli ambulatori territoriali e operatori socio sanitari.
Si tratta di professionisti che già da tempo si occupavano di problematiche prevalentemente di tipo proctologico, urologico e ginecologico, tutte legate ad una regione anatomica specifica del nostro corpo: il pavimento pelvico, fulcro di importanti funzioni fisiologiche, fondamentali per il benessere e la salute di ognuno.
«I pazienti non devono vergognarsi e rassegnarsi a una qualità della vita scadente - aggiunge Corsale - la visita, l'inquadramento diagnostico con tutti gli esami necessari e le successive terapie garantiscono in molti casi il superamento dei problemi di tipo proctologico, urologico e genitale, che possono insorgere per vari motivi, per esempio nelle donne giovani dopo il parto e negli uomini dopo interventi chirurgici urologici».
È anche particolarmente avanzata la riabilitazione funzionale, sia nell'ospedale di Pescia che in quello di Pistoia;in molti casi evita l'intervento chirurgico offrendo i più moderni trattamenti: dalla chinesiterapia, all'elettrostimolazione, al biofeedback; gli ambulatori sono gestiti dagli infermieri e danno ai pazienti la possibilità di fare cicli continuativi che possono durare dalle tre alle quattro settimane con ottimi risultati.
Per accedere al centro è necessaria la prenotazione al Cup (“visita specialistica unità pavimento pelvico”) con l'impegnativa del medico di medicina generale.
«Per ogni paziente -spiega il dottor Corsale- vengono svolti gli accertamenti e le consulenze specialistiche necessarie da parte di più colleghi e, una volta conclusi tutti gli esami, la situazione clinica viene valutata in un consulto multidisciplinare al quale partecipano urologi, ginecologi, colonproctologi, e, se ritenuto necessario, anche lo stesso paziente».
Qualora l'intervento chirurgico, alla fine del percorso diagnostico ed eventualmente riabilitativo, fosse ritenuto comunque necessario dall'unità pavimento pelvico e concordato col paziente, verrà programmato al blocco operatorio dell'ospedale di Pescia.
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