Il Tirreno

Montecatini

Le telecamere ci sono ma manca il collaudo

di Giovanna La Porta
Le telecamere ci sono ma manca il collaudo

«Questione di giorni, ora il servizio è in fase di sperimentazione» dice il sindaco Per attivare i 46 impianti nel rispetto della privacy serve anche un regolamento

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MONTECATINI. «La città è sorvegliata»: è quanto sostiene il sindaco Giuseppe  Bellandi, a proposito delle nuove telecamere collocate sul territorio comunale ma che devono ancora “entrare in servizio”.

«Il collaudo – assicura il primo cittadino – arriverà a giorni e, da quel momento, le riprese e le registrazioni funzioneranno ufficialmente. Al momento il servizio è in fase di sperimentazione e, del resto, a causa della legge sulla privacy è stato stilato un apposito regolamento, che dovrà passare al più presto dal consiglio comunale».

Di recente, in molti hanno messo in dubbio la reale utilità dei 46 occhi elettronici installati un po’ dappertutto sul territorio comunale. Due episodi avvenuti in viale Adua e in piazza Gramsci, a seguito di regolari denunce presentate dai cittadini, non hanno avuto la risposta attesa, e non c’è stata nemmeno la possibilità di visionare le immagini registrate, nonostante proprio in quei punti siano state posizionate le videocamere. In entrambi i casi, sembra che in quel momento gli strumenti  in questione fossero fuori uso. Sembra, perché una versione ufficiale non è stata fornita, forse proprio a causa del regolamento non ancora in essere.

«Il problema – dice Bellandi, dando una spiegazione al perché “dell’inutilità” delle telecamere in quelle circostanze – è che non è ancora avvenuto il collaudo: il funzionamento non può ancora essere considerato attivo né definitivo. La registrazione viene effettuata, ma esclusivamente in via sperimentale».

Probabilmente – ma l’ipotesi resta tale, non trovando spiegazioni – in caso di necessità, le forze dell'ordine sono pronte a utilizzarle a uso interno e strettamente riservato. Ma, appunto, il sindaco non conferma né smentisce: «Ripeto, la città è sotto controllo. Prima di esprimere un giudizio sulla qualità del servizio, occorre farla partire e poi attendere almeno sei mesi per fare un bilancio. Possiamo rivedere e correggere nel caso in cui non dovesse soddisfarci. Se c’è stato un ritardo è dovuto alla scelta di aumentare il numero delle telecamere da 40 a 46, per coprire aree che erano rimaste fuori dal piano iniziale».

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