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Montecatini

Giulia è a un passo dal Crazy Horse: «È la mia sfida»

di Luigi Spinosi
Giulia è a un passo dal Crazy Horse: «È la mia sfida»

La ballerina di Montecatini, 23 anni, alla conquista di Parigi: affronta l’ultima selezione per il famoso cabaret

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MONTECATINI. Dalla Valdinievole alla conquista di Parigi. Un percorso lungo, lunghissimo, ma in gran parte già percorso. A Giulia Pauselli manca solo l’ultimo sprint per diventare una delle selezionatissime ballerine del “Crazy Horse”, storico locale della capitale francese. Una sfida, l’ennesima della già notevole (nonostante i suoi appena 23 anni) carriera di Giulia, nota al grande pubblico soprattutto per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Amici” (dove si piazzò seconda). «Sì è una sfida, ma ormai ci sono abituata – racconta Giulia – ogni lavoro che ho affrontato è passato da una sfida. Del resto non è la vita stessa una sfida continua?».

E riuscire a entrare nel corpo di ballo del locale francese costituirebbe un passo fondamentale per la sua carriera. La selezione, per entrare a farne parte, è durissima, e lo dimostra il percorso fatto sin qui: «Inizialmente c’è stato un bando di concorso – spiega – e la prima selezione, quella più drastica, è stata fatta direttamente sulla base dei curricola e delle foto». Un bando che è internazionale. Poi vi sono i casting delle ragazze che hanno superato la prima selezione nei vari paesi. A quello italiano, che si è svolto a Milano, erano una trentina le ballerine ammesse, alla fine sono rimaste solo in tre, e una di queste tre è stata proprio Giulia. Contrariamente a quanto si è letto sinora adesso la sfida non è semplicemente con le altre due ragazze italiane. Tra tutte le ballerine che hanno passato le selezioni dovranno essere scelte quelle che saliranno sul palco del Crazy Horse, indipendentemente dalla nazionalità. E la risposta arriverà presto: «Dopo il 28 luglio».

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Giulia non nasconde che questa scelta professionale abbia sollevato qualche perplessità il alcune persone. Il Crazy Horse è un locale di cabaret noto anche per i suoi spettacoli sexy: «Però è un cabaret d’elite, è uno dei tre locali, insieme al Moulin Rouge e al Lidò che hanno fatto la storia della vita notturna di Parigi. E tra questi il Crazy Horse è il più innovativo. Le ballerine si esibiscono vestite da giochi di luce. È uno spettacolo artistico, niente di pruriginoso. Del resto i corpi sono nudi anche negli affreschi romani».

Arrivare sin qui costituirebbe una tappa professionale assai importante, ma comunque non certo l’ultima per chi, ancora bambina, partì alla volta di Milano per inseguire il suo sogno di diventare ballerina. Una partenza, ma non una fuga, visto che appena può Giulia torna in Toscana, a Montecatini, dove da poco si è trasferita, proveniente da Monsummano, la sua famiglia. «Quello è il mio rifugio – chiude – e tutto è iniziato qui, con i primi passi mossi con Antonella Lombardo al suo Laboratorio Accademico Danza».

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