Il Tirreno

Montecatini

Il caso ospedale divide il consiglio

No alla richiesta di una commissione ad hoc dell’opposizione Il sindaco: «La riorganizzazione l’avete approvata voi»

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PESCIA. Doveva essere un consiglio comunale tranquillo quello di venerdì pomeriggio. Il secondo, dopo l'insediamento dell'amministrazione guidata da Oreste Giurlani. Pochi i punti all'ordine del giorno, argomenti di routine e “doveri istituzionali”, come la presentazione del programma di governo e la costituzione e nomina delle commissioni permanenti. Proprio su una commissione, invece, si è acceso lo scontro tra maggioranza e opposizione.

La commissione in questione è quella dedicata all'ospedale, già presente nella passata amministrazione, ma che la nuova impostazione scelta per le commissioni (una per assessorato), ha fatto sparire a favore di una più generica commissione welfare in cui la sanità è inclusa. Dall’opposizione Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini (FI) hanno presentato un emendamento nel quale si invoca l'istituzione di una commissione specifica sul Cosame Damiano con compiti di proposta e vigilanza: «Il nostro scopo è quello di andare oltre il semplice mantenimento dello status quo – hanno detto – perseguendo invece anche il ripristino e lo sviluppo di servizi essenziali attualmente scomparsi o depotenziati».

Il sindaco ha risposto ricordando che l'attuale riorganizzazione del servizio sanitario in provincia, che ha decretato tra le altre cose la chiusura del reparto di pediatria di Pescia, è stata firmata all'unanimità dai sindaci della Valdinievole (compreso quello di Pescia) nel giugno del 2013, aspetto – ha detto – di cui ha dovuto tener conto nella compilazione del suo programma elettorale.

«Quando sono diventato sindaco – ha dichiarato Giurlani – ho trovato un patto territoriale già firmato, quindi posso avere tutte le responsabilità del mondo, ma non posso essere responsabile di quello che succede nell'ospedale. L'amministrazione di Pescia, come altre in Valdinievole, ha accettato che l'ospedale venisse riorganizzato in questo modo senza sollevare nessuna contestazione, o chiedere che venissero messi dei paletti, nemmeno in sede di valutazione dello stato d'attuazione del programma è venuto fuori qualcosa di negativo che riguardasse Pescia e io dovevo ripartire da quella decisione condivisa, non potevo inserire nel programma che venisse ripristinata pediatria se solo 7 mesi prima tutti i sindaci avevano deliberato per toglierla. Quello che posso fare io come amministrazione è cercare di far rispettare quel patto».

Alla fine del suo intervento, Giurlani ha proposto di mettere al voto, piuttosto che l'istituzione di una “commissione ospedale” quella di una consulta, non consiliare, ma cittadina, composta di rappresentanti della comunità per la salvaguardia dell'ospedale. La minoranza però non c’è stata, anche se poi la proposta è passata lo stesso con i voti della sola maggioranza. Prima che esplodesse la bagarre sulla commissione ospedale, il sindaco ha fatto un lungo intervento in cui ha presentato il suo programma di governo, che dovrà essere approvato nel prossimo consiglio, giovedì 17.

Maria Salerno

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