Sicurezza
Terme di Montecatini: a quanto ammontano i debiti?
Prima interrogazione al sindaco del suo avversario Riccardo Sensi: «Come sono stati spesi i proventi della tassa di soggiorno?»
MONTECATINI - Interrogazione al sindaco (la prima di questa legislatura) sulla situazione finanziaria delle Terme. A presentarla è Riccardo Sensi, lo sfidante di Bellandi al ballottaggio, che in qualità di consigliare comunale della lista “Mi piace Sensi” pone una serie di domande (preoccupate) sull’immediato futuro dell’azienda.
«Corrisponde a verità – chiede Sensi – che alcuni creditori delle terme stanno minacciando di procedere con ricorsi monitori e che sono a rischio gli stipendi dei lavoratori? A quanto ammonta il debito delle terme con il sistema bancario? A quanto ammonta il debito delle terme con i fornitori ed in generale a quanto ammonta il debito extra sistema bancario?»
«Così com'è strutturata – riflette l’ex candidato sindaco del centrodestra – la società non può che produrre perdite e può restare in vita solo se i soci la ricapitalizzano periodicamente con aumenti di capitale. Tutti sono consapevoli che non si può andare avanti così e far finta di niente porterà al disastro e ciò potrebbe accadere anche a breve. Come candidato proponevo una celere e seria privatizzazione da attuarsi con gara pubblica internazionale. Chi ha vinto le elezioni è stato di contrario avviso. Bellandi e i suoi nuovi alleati sostengono che le terme debbano restare pubbliche ma non si comprende, oltre la retorica, come faranno così a sopravvivere e come potranno iniziare di nuovo i lavori al cantiere Leopoldine. È passato un mese dalle elezioni ed è tempo di riprendere ad occuparsi dei veri problemi della città». Come candidato sindaco sconfitto e come consigliere comunale lo devo ai miei elettori ed a tutti i cittadini».
Ed è anche in merito a queste considerazioni che Sensi, nell’interrogazione, chiede anche se «è intenzione della Giunta avviare la privatizzazione della gestione o il sindaco conferma la sconcertante ed antistorica posizione assunta in campagna elettorale che le terme debbano restare pubbliche? Se la situazione di crisi è drammatica come sembra, la Regione è disposta, per l'ennesima volta, ad intervenire per salvare la società?».
E ancora: «Non ritiene il sindaco un gravissimo errore aver dato 170mila euro come sponsorizzazione sulle maglie della nazionale di ciclismo invece che impiegarle per il cantiere o per pagare i lavoratori? E il lauto onorario (circa 600.000 euro) riservato l'anno scorso al prof. Rossi Prodi come nuovo direttore dei lavori alle Leopoldine, avente ad oggetto anche e soprattutto il risparmio sui costi dell'opera, incredibilmente lievitati, sta dando risultati oppure no?».
Infine: «I proventi della tassa di soggiorno nel 2012 e 2013 sono stati tutti destinati per il cantiere Leopoldine, nel limite di 1 milione e mezzo di euro, come previsto da apposita mozione consiliare approvata all'unanimità e vincolante per la giunta,oppure sono stati destinati ad altri obiettivi?»
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