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Agricoltori in prima linea per la sicurezza idraulica

Agricoltori in prima linea per la sicurezza idraulica

Affidati direttamente alle imprese del territorio i lavori sui corsi d’acqua Opere su 650 chilometri di torrenti e fiumi per un milione e 200mila euro

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PONTE BUGGIANESE. Uno degli aspetti qualificanti della passata gestione dell’allora Consorzio di Bonifica del Padule era rappresentato dall’affidamento di una serie di opere di manutenzione direttamente agli agricoltori del posto. Una politica, e non la sola, che si è mantenuta anche nel nuovo Consorzio “allargato”, quello del Basso Valdarno, in cui è confluito l’ente valdinievolino, come spiega, in una sua nota la Coldiretti di Pistoia.

«Manutenzione ordinaria su 650 chilometri di reticolo idrico in Valdinievole, con un ruolo importante per circa 50 imprese agricole della zona, incluse le cooperative – si legge sulla nota di Coldiretti – sono i numeri valdinievolini del Consorzio Basso Valdarno, a pochi mesi dalle elezioni che hanno sancito la profonda modifica, con semplificazione, degli enti preposti alla tutela dell'assetto idrogeologico in tutta la Toscana. Sfalci di erba urbani e non, opere idraulico-forestali, cura dei percorsi trekking sugli argini, la manutenzione ordinaria su fiumi, torrenti e fossi gestita dal Consorzio in Valdinievole è effettuata lungo 650 chilometri, che si ottengono sommando la lunghezza dei corsi d’acqua: quanto il fiume Po, che ne misura 652».

«Nei territori valdinievolini dell'ex consorzio del Padule – spiega Maurizio Ventavoli, vicepresidente del Consorzio Basso Valdarno, imprenditore agricolo di Monsummano sostenuto da Coldiretti – il nuovo consiglio ha già disposto e affidato lavori per circa 600mila euro, e sono in dirittura d’arrivo ulteriori 600mila euro. Saranno coinvolte in totale circa 50 aziende agricole locali».

L’affidamento diretto dei lavori a imprese agricole della zona ha un duplice vantaggio per il territorio e i cittadini: «L’azienda agricola – scrive Ventavoli – ottimizzando l'uso di trattori e attrezzature, può garantire l'esecuzione dei lavori a costi inferiori. Inoltre le aziende agricole del posto agiscono su fossi e fiumi che conoscono bene, e hanno interesse a fare un’ottima manutenzione, visto che ne beneficiano loro stesse. E anche i proprietari di immobili, che pagano, beneficiano dell’opera svolta da chi conosce e abita il territorio».

A fronte di circa 1,2 milioni di euro ad affidamento diretto, il Consorzio Basso Valdarno nella zona affiderà lavori tramite gara per una cifra analoga, per un totale di 2,4 milioni di euro che saranno investiti in questo 2014.

«La nuova vita del Consorzio sta dando buoni frutti - spiega Michela Nieri, vice presidente di Coldiretti Pistoia e imprenditrice agricola della Valdinievole - la realtà allargata del Consorzio Basso Valdarno, che va dalla Svizzera Pesciatina al mar Tirreno di Pisa e Livorno, permette una visione del bacino idrografico nel suo complesso».

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