Il Tirreno

Montecatini

Dieci minuti pagati come se fossero un’ora

Protesta di un lettore sulle tariffe applicate al parcheggio davanti all’ospedale Cosma e Damiano

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Una sosta pagata 13,63 centesimi al minuto. Questa la storia che ha fatto infuriare un nostro lettore, Alessandro Bellandi, e che ha per teatro il parcheggio dell’ospedale. Un posto dove non ci si reca mai volentieri, e dove, oltretutto, per parcheggiare, ci si trova a pagare cifre considerate inaccettabili dagli utenti. In questo caso sotto accusa è la mancanza del cosiddetto “tempo di comporto”, quello per cui, sostando solo pochi minuti, come avviene in molti parcheggi a pagamento, non si paga nulla. Invece, è il caso del lettore, per una sosta di 11 minuti lo stesso ha dovuto pagare un’intera ora, un euro e cinquanta. Appunto, 13 e passa centesimi al minuto.

«Questa mattina (ieri per chi legge ndr) dovevo accompagnare mia nonna all’ospedale di Pescia per poter ritirare dei documenti – scrive Bellandi – considerata la veneranda età di 85 anni e i suoi problemi di deambulazione, giunti di fronte all’ingresso, accosto la mia auto con le quattro frecce accese su un lato della strada, faccio scendere mia nonna, l’accompagno all’ingresso e corro fuori per togliere la macchina, visto che si tratta di in un’area riservata ai mezzi di soccorso».

«Faccio tre giri attorno all’ospedale – continua il lettore – ma purtroppo quei pochissimi posti auto liberi da ogni sorta di pagamento, sono già occupati. Non mi resta che parcheggiare nel nuovo parcheggio all’americana di fronte all’ospedale. Mi son detto: “In fin dei conti devo starci pochi minuti”. Parcheggio la macchina, e vedo mia nonna con i documenti di cui aveva bisogno già in suo possesso. L’accompagno fuori e vado a ritirare la macchina. Mi son detto tra me e me “in fin dei conti ci sono stato pochissimi minuti, magari i primi 30 minuti sono pure gratuiti”. Inserisco il gettone nella cassa automatica, ed ecco la sorpresa: 11 minuti di sosta mi costano la bellezza di 1,50 euro. La mia lettera non è per richiedere un rimborso, o avere le scuse di chi, sindaco di Pescia in prima linea, e a seguire l’azienda parcheggi Pepar, ha deciso di mettere a pagamento più del 90% dei posti auto presenti attorno all’area dell’ospedale, applicando delle tariffe molto discutibili. Il mio pensiero va a coloro, pensionati, disoccupati e non, che ogni giorno si devono recare in ospedale, per analisi, terapie o assistere i propri cari ricoverati, anche per lunghi periodi. Che senso ha fare un parcheggio a pagamento con tariffe così alte? Dove è finito il senso di civiltà? All’ospedale non ci si va certo per fare una passeggiata».

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