Il dolore
Un euro e mezzo per 11 minuti di sosta
Lettera di protesta (l’ennesima) contro il caro parcheggi dell’ospedale di Pescia
PESCIA. Una sosta pagata 13,63 centesimi al minuto. Questa la storia che ha fatto infuriare un nostro lettore, Alessandro Bellandi, e che ha per teatro il parcheggio dell’ospedale di Pescia. Un posto dove non ci si reca mai volentieri, e dove, oltretutto, se si deve parcheggiare, ci si trova a pagare cifre considerate inaccettabili dagli utenti. In questo caso sotto accusa è la mancanza del cosiddetto “tempo di comporto”, quello per cui, sostando solo pochi minuti, come avviene in molti parcheggi a pagamento, non si paga nulla. Invece, è il caso del lettore, per una sosta di 11 minuti lo stesso ha dovuto pagare la somma di un’intera ora, un euro e cinquanta. Appunto, 13 e passa centesimi al minuto.
E lo stesso avviene allo scattare delle ore successiva, quando, anche se da solo un secondo, è finita la prima ora di sosta, si pagano due ore intere.
«Questa mattina (giovedì 10 luglio ndr) dovevo accompagnare mia nonna all’ospedale di Pescia per poter ritirare dei documenti – scive Bellandi – visto che mia nonna per problemi legati a un infortunio avvenuto su lavoro molti anni fa, considerata la veneranda età di 85 anni, ha problemi deambulatori, necessita di un sostegno fisico per poter camminare e giungere all’ufficio preposto, a pochi metri dall’ingresso principale del medesimo ospedale. Pertanto giunti di fronte all’ingresso, accosto la mia autovettura con le quattro frecce accese su di un lato della sede stradale, faccio scendere mia nonna, l’accompagno all’ingresso dove sono situate delle sedute e corro fuori per togliere la macchina, visto che si tratta di in un’area riservata ai mezzi di soccorso».
«Potevo sinceramente ignorare i cartelli e la segnaletica stradale e, come in molti fanno, lasciare la macchina parcheggiata in quella zona riservata anche per delle ore – continua la lettera – ma che senso aveva? Togliere un posto a un mezzo di soccorso e costringerlo magari, come spesso accade, a far scendere il barellato sulla strada. Preferisco usare il buon senso civico e il dovere morale di liberare più in fretta possibile quell’area e trovare un parcheggio altrove. Salgo in macchina, con la speranza di trovare un posto auto libero non a pagamento. La speranza, si dice, è l’ultima a morire. Effettuo tre giri attorno all’ospedale, ma purtroppo quei pochissimi posti auto liberi da ogni sorta di pagamento, sono già occupati. Non mi resta che parcheggiare nel bellissimo e nuovo parcheggio all’americana costruito di fronte all’ospedale. Mi son detto: “In fin dei conti devo starci pochi minuti”. Parcheggio la macchina, scendo e vado dalla nonna, che si trovava già all’ufficio. Compio pochi passi dell'ingresso, e vedo mia nonna con i documenti di cui aveva bisogno già in suo possesso. L’accompagno fuori e vado a ritirare la macchina».
«Mi son detto tra me e me – continua Alessandro Bellandi – in fin dei conti ci sono stato pochissimi minuti, magari i primi 30 minuti sono pure gratuiti. Inserisco il gettone nella cassa automatica, ed ecco la sorpresa: 11 minuti di sosta mi costano la bellezza di 1,50 euro. Sbalordito riguardo il biglietto, ma, ahimè, avevo visto bene. Ora di certo la mia lettera non è per richiedere un rimborso, o avere le scuse di chi, sindaco di Pescia in prima linea, e a seguire l’azienda parcheggi Pepar Spa, che ha in concessione l’area di sosta, ha deciso di mettere a pagamento più del 90% dei posti auto presenti attorno all’area dell’ospedale, applicando delle tariffe molto discutibili. Il mio pensiero va a coloro, pensionati, disoccupati e non, che ogni giorno si devono recare in ospedale, per analisi, terapie o assistere i propri cari ricoverati, anche per lunghi periodi. Che senso ha fare un parcheggio a pagamento con tariffe così alte? Dove è finito il senso di civiltà? All’ospedale non ci si va certo per fare una passeggiata, o visitare i negozi, purtroppo ci si va perchè c'è qualcuno che sta male. Non basta la riduzione dell'assistenza sanitaria, Non basta la riduzione delle agevolazioni sanitarie, ora va di moda fare i parcheggi a pagamento all’ospedale. Il dubbio è, se un’ora di parcheggio all’ospedale costa 1,50 euro, quanto dovrebbe costare un’ora di parcheggio la domenica, visto che ci vado per fare una girata, a Forte dei Marmi? Cinquanta euro sono pochi?».
«Caro (nuovo) sindaco di Pescia – chiude la lettera – anziché farsi pubblicità sui social network, dove fa vedere la pulizia delle aiuole, delle fontane e delle strade, pensi anche ai poveretti costretti a parcheggiare a pagamento le proprie auto per recarsi all’ospedale. Son sicuro che se “«orrà” potrà trovare la giusta soluzione. Le cose si risolvono e si migliorano solo con la forza di volontà».
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