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MACCHIE DI SAN PIERO

Mozione contro il Business Park

PESCIA. Cosa intende fare la nuova ammnistrazione nei confonti del “Business Park”? Il quesito è contenuto nella mozione presentata dai consiglieri di maggioranza Marco Niccolai (Pd) e Gianfranco...

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PESCIA. Cosa intende fare la nuova ammnistrazione nei confonti del “Business Park”? Il quesito è contenuto nella mozione presentata dai consiglieri di maggioranza Marco Niccolai (Pd) e Gianfranco Grossi e Gabriella Natali (Pescia è di Tutti) che sarà discussa al prossimo consiglio comunale.

Il progetto della passata amministrazione di realizzare un’area per le attività di tipo industriale e il commercio all’ingrosso nella zona a sud di Pescia, denominata “Business Park”, aveva alimentato un forte malcontento, soprattutto negli abitanti della zona, che strenuamente per tre anni si sono battutti affinché quel progetto fosse definitivamente accantonato. Ricordiamo in particolar modo la costituzione del comitato dei cittadini della valle del Pescia. Due di quei cittadini, oggi, siedono in consiglio comunale e sono gli stessi firmatari della mozione sul business park. I consiglieri chiedono alla giunta di riferire sul regolamento urbanistico e in modo particolare su quella variante al piano strutturale in corso di redazione che dovrebbe rivedere e ridurre il perimetro e il dimensionamento della zona produttiva di Macchie di San Piero e di aggiornare il consiglio sullo stato attuale degli studi di approfondimento di carattere geologico-tecnico ed idraulico nonché sullo stato attuale dei lavori di censimento del reticolo idraulico da parte del consorzio di bonifica e sulle relative conseguenze per i cittadini, anche in ragione dell’elevato livello di pericolosità idraulica dell’area a sud di Pescia.

«La previsione di insediamenti produttivi – scrivono i consiglieri Niccolai, Grossi e Natali – dovrebbe prevedere che essi possano essere impiantati dopo la riqualificazione di aree dismesse o inutilizzate già presenti sul territorio comunale, nell’ottica della riduzione del consumo di suolo, che il dimensionamento del business park è incompatibile con i principi di riduzione di consumo di suolo e di prioritaria riqualificazione di strutture industriali dismesse esistenti nel territorio prima di addivenire alla realizzazione di nuove volumetrie, principi cardine della normativa in materia urbanistica».

Maria Salerno

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