La manifestazione
Il Montecatini dice addio al campionato
Salvo miracoli la squadra non riuscirà ad iscriversi alla serie B. A condannare la società rossoblù i problemi economici
MONTECATINI. Che sarebbe stata un’estate complicata si era capito da qualche avvisaglia nel corso dell’ultima stagione, dalle difficoltà storiche nel reperire le sponsorizzazioni e da qualche manifestazione di stanchezza, ma probabilmente in tanti non avevano dato troppo peso ai segnali, convinti che alla fine la testarda volontà di andare avanti avrebbe vinto sulla logica e sulla matematica di conti che non tornavano.
Invece stavolta è andata diversamente e, a meno di miracoli sopraggiunti nella notte (la scadenza è alle 24 di oggi) lo Sporting Club 1949 non si iscriverà al campionato di serie B, così per la seconda volta una storia lunga sessantacinque anni, quella della pallacanestro montecatinese, si interromperà. Non per demeriti sportivi, per una retrocessione o per lo spegnimento definitivo della passione, comunque molto raffreddata. A mettere un’altra volta la parola fine sono i problemi economici, gli affanni di chi ogni anno ha cercato di raccogliere fondi per una gestione tranquilla, e non ci è riuscito, trovandosi a convivere con ritardi nei pagamenti, sponsorizzazioni che svaniscono, e di conseguenza, con proprie difficoltà a onorare gli impegni.
Non c’è una situazione onerosa paragonabile a quella delle precedenti occasioni (fallimento Sporting Club, fallimento Sporting Club 2000, chiusura RB) ma c’è la consapevolezza che proseguire a queste condizioni significherebbe veder peggiorare i conti, avendo sempre meno risorse per allestire una squadra dignitosa. Il protagonista di questi anni è stato Andrea Niccolai, direttore tecnico e cuore della società, che vuole aspettare l’ultimo giorno per rilasciare una dichiarazione ufficiale, ma anticipa: «Non ci sono novità che ci facciano essere ottimisti. Abbiamo ancora un incontro in programma e aspettiamo un paio di risposte nella ricerca di sponsor, quindi per correttezza preferisco parlare domani (oggi, ndr)».
Negli ultimi giorni si è mosso anche il sindaco Giuseppe Bellandi, che ha cercato di stimolare l’attenzione delle aziende per dare sostegno a quello che da molti decenni è il primo sport cittadino, ma che alla fine conferma: «Ci abbiamo provato, ma non ci sono buone notizie». Evidentemente non c’erano le condizioni, o forse questa corsa è cominciata troppo tardi.
I tifosi che hanno continuato a seguire la squadra anche negli ultimi anni stanno vivendo una nuova delusione, ed è un peccato, visto che la prossima stagione di serie B avrà due squadre della provincia di Pistoia (Bottegone e Monsummano) e buone probabilità di avere un girone con la Mens Sana e la Fortitudo. Era stato lo stesso Niccolai alla fine di giugno a rendere note le difficoltà nel mettere insieme il budget, dicendosi disposto a farsi da parte e saldare i debiti fino al 30 giugno nel caso qualcuno fosse disposto a rilevare la società. Il bollettino quotidiano negli ultimi giorni è stato sempre lo stesso («Nessuno mi ha cercato per prendere lo Sporting») fino a che, lunedì, c’è stato uno spiraglio di ottimismo quando un contatto con lo storico sponsor Agricola Gloria, di fatto l’unica azienda locale che abbia sostenuto con cifre importanti la pallacanestro montecatinese nel terzo millennio, sembrava paventare qualche garanzia economica in più.
Evidentemente non è bastato, o non si è arrivati a un accordo (lo sapremo oggi) perché a quanto pare dall’immaginario camino del Palaterme si appresta a uscire una fumata nera.
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