Il Tirreno

Montecatini

Col telefonino all'esame, mini contestazione durante la prova orale

Col telefonino all'esame, mini contestazione durante la prova orale

Maturità: applausi ironici alla studentessa del liceo Salutati di Montecatini riammessa con riserva alla prova dopo il suo ricorso al Tar

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Ha sostenuto lunedì 7 la prova orale la studentessa del liceo Salutati che era stata esclusa dalla terza prova scritta degli esami di maturità perché un commissario si era accorto che aveva il cellulare in un astuccio, e poi però reintegrata, con riserva, dal Tar dopo il ricorso presentato dal legale della famiglia, Nino Marchetti. Per effetto della decisione del tribunale amministrativo, la studentessa ha infatti potuto sostenere il terzo esame scritto e, appunto, lunedì mattina il colloquio orale.

Ma questa possibilità che le è stata concessa ha scatenato nei giorni scorsi, soprattutto sui social network, una serie di commenti perlopiù negativi da parte degli studenti del Salutati. E c’è stata addirittura una specie di mini contestazione nei suoi confronti. A raccontarlo è lo stesso avvocato Marchetti: «All’uscita dalla scuola, dopo aver sostenuto l’esame, un gruppetto di una ventina di studenti l’ha accolta con un applauso ironico. Francamente questa sorta di “giustizia popolare” non ha giustificazioni. La mia assistita si è semplicemente avvalsa di un suo diritto, quello di chiedere la sospensiva di un provvedimento in attesa della sentenza, che arriverà dopo l’udienza fissata per il 29 luglio. Se, infatti, le fosse stato precluso di sostenere la prova con riserva, nell’ipotesi dell’accoglimento del suo ricorso la decisione dei giudici non avrebbe avuto effetti pratici, perché la studentessa sarebbe stata comunque costretta a ripetere l’anno».

I COMMENTI DEI LETTORI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze