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Basket, Montecatini non si iscriverà al campionato. Salvo miracoli

di Lorenzo Mei
Basket, Montecatini non si iscriverà al campionato. Salvo miracoli

A condannare la società rossoblù i problemi economici. Da Niccolai nessuna dichiarazione, aspetta l’ultimo giorno utile per partecipare alla serie B. Ma il sindaco: «Ci abbiamo provato, ma non ci sono buone notizie»

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MONTECATINI. Che sarebbe stata un’estate complicata si era capito da qualche avvisaglia nel corso dell’ultima stagione, dalle difficoltà storiche nel reperire le sponsorizzazioni e da qualche manifestazione di stanchezza, ma probabilmente in tanti non avevano dato troppo peso ai segnali, convinti che alla fine la testarda volontà di andare avanti avrebbe vinto sulla logica e sulla matematica di conti che non tornavano. Invece stavolta è andata diversamente e, a meno di miracoli (la scadenza è alle 24 di mercoledì 9) lo Sporting Club 1949 non si iscriverà al campionato di serie B, così per la seconda volta una storia lunga sessantacinque anni, quella della pallacanestro montecatinese, si interromperà. Non per demeriti sportivi, per una retrocessione o per lo spegnimento definitivo della passione, comunque molto raffreddata.

A mettere un’altra volta la parola fine sono i problemi economici, gli affanni di chi ogni anno ha cercato di raccogliere fondi per una gestione tranquilla, e non ci è riuscito, trovandosi a convivere con ritardi nei pagamenti, sponsorizzazioni che svaniscono, e di conseguenza, con proprie difficoltà a onorare gli impegni. Non c’è una situazione onerosa paragonabile a quella delle precedenti occasioni, ma c’è la consapevolezza che proseguire a queste condizioni significherebbe veder peggiorare i conti, avendo sempre meno risorse per allestire una squadra dignitosa.

Il protagonista di questi anni è stato Andrea Niccolai, direttore tecnico e cuore della società, che vuole aspettare l’ultimo giorno per rilasciare una dichiarazione ufficiale, ma anticipa: «Non ci sono novità che ci facciano essere ottimisti. Abbiamo ancora un incontro in programma e aspettiamo un paio di risposte nella ricerca di sponsor, quindi per correttezza preferisco parlare mercoledì».

Negli ultimi giorni si è mosso anche il sindaco Giuseppe Bellandi, che ha cercato di stimolare l’attenzione delle aziende per dare sostegno a quello che da molti decenni è il primo sport cittadino, ma che alla fine conferma: «Ci abbiamo provato, ma non ci sono buone notizie».

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