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A Pescia nessun finanziamento dal governo alle scuole, è polemica

A Pescia nessun finanziamento dal governo alle scuole, è polemica

Il segretario del circolo Pd Pescia Centro: «Perché nessuno ha indicato una struttura da sistemare? Bastava solo una mail e un po’ d’amore per la città...»

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PESCIA. È polemica anche a Pescia per il mancato arrivo dei finanziamenti del governo per il progetto Scuola sicure. Insieme alla grande assestente Pistoia, Pescia è infatti uno dei pochi Comuni della Toscana e della Provincia a non aver ricevuto alcun fondo e il segretario del circolo Pd Pescia Centro, Nicola Romagnani, vuole vederci chiaro.

«Per le scuole della provincia di Pistoia hanno ottenuto denaro, proveniente dai Fondi di Sviluppo e Coesione (2014), i Comuni di Chiesina Uzzanese (35mila euro), Massa e Cozzile (48mila euro), Agliana (360mila euro) e Pieve a Nievole (73mila euro). Tutti all’interno del progetto #scuolesicure. Quelle di Monsummano Terme e Montale hanno invece visto approvato lo sblocco delle risorse del patto di stabilità per totali 677 mial euro (su due anni) e 550 mila euro, rispettivamente: #scuolenuove è l'iniziativa cui questi due Comuni dunque partecipano», scrive Romagnani in un comunicato inviato alla stampa. «Pescia ha il secondo comprensorio scolastico della provincia, dopo il capoluogo, per numero di studenti. A Pescia il primo datore di lavoro è proprio la scuola. Ma Pescia non avrà né scuole sicure, né scuole nuove. Il Governo Renzi aveva dato ai sindaci di tutta Italia tempo fino al 15 marzo per rispondere a una lettera in cui chiedeva in prima persona, da 'collega' quale ancora era, “di scegliere un edificio scolastico inviando entro il 15 marzo una nota molto sintetica sullo stato dell’arte. Non progetti esecutivi o dettagliati: l’indicazione della scuola, il valore dell’intervento, le modalità di finanziamento pre viste, la tempistica di realizzazione. Semplice e operativo come sanno essere i sindaci”. Come mai Pescia non ha aderito a questa banalissima richiesta? Era una rete a porta vuota, erano soldi che venivano a Pescia senza che nemmeno fosse necessaria la fatica di andarseli a cercare e prendere; non servivano progetti o idee chiare, ne bastavano anche di confuse. Bastava soltanto un po’ di amore per la città». E conclude: per la cronaca, il Governo ha reso disponibili un po’ di soldi anche per rendere le scuole belle. Pescia non aspirava a tanto. Ci bastano anche delle scuole brutte; ci preme solo che siano sicure e funzionali».

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