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Villa Bianca, a rischio il servizio

Villa Bianca, a rischio il servizio

Ponte Buggianese, l’allarme della Cisl in seguito al cambio di gestione

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PONTE BUGGIANESE. Posti di lavoro a rischio e peggioramento del servizio fornito alla casa di riposo Villa Bianca di Ponte Buggianese in seguito all'avvenuto cambio di gestione. A denunciare la situazione è la Cisl di Pistoia, secondo la quale col subentro da parte della società Sereni Orizzonti, la condizione in cui si sono venuti a trovare i dipendenti di Villa Bianca è estremamente preoccupante, al contempo il servizio che la stessa residenza sanitaria assistita fornisce appare nettamente peggiorato.

La Cisl scrive al direttore generale della Asl 3 Roberto Abati, ai sindaci della provincia di Pistoia, al direttore della Società della Salute Claudio Bartolini e all'ispettorato del lavoro dichiarando la propria preoccupazione non solo da un punto di vista sindacale, e pertanto relativamente al personale che lavora nella RSA, ma soprattutto sulla ricaduta che tale situazione potrebbe avere sull'intero sistema socio assistenziale del territorio provinciale.

“Si tratta di servizi socio-sanitari – rileva il sindacato - che, seppur erogati da una società privata, sono parte integrante del sistema pubblico/privato del territorio, e rappresentano comunque la qualità dell'intero servizio socio-sanitario locale e regionale. La sinergia pubblico/privata, auspicata e sostenuta dalle normative regionali in materia, deve produrre risultati di ottimizzazione della spesa e di maggiore efficienza del servizio, e con questo non si intende certamente che vengano fatte economie spicciole e tagli sul personale in modo indiscriminato, utilizzanclo peraltro strumenti di legge in modo inopportuno, solo per fare risparmi in materia fiscale”.

La CISL Funzione Pubblica Regionale, già dallo scorso aprile, aveva segnalato le proprie preoccupazioni per quanto accadeva nella Rsa Villa Bianca, ma nessun segnale di riscontro è mai giunto da parte delle autorità interpellate. A quanto denunciato in precedenza, si è aggiunta oggi la mancata disponibilità da parte della società subentrante, Sereni Orizzonti s.p.a., a sottoscrivere un accordo sindacale capace di garantire a tutti i lavoratori il mantenimento dei diritti acquisiti nel corso degli anni come la continuità al rapporto di lavoro con subentro automatico senza periodo di prova per coloro che erano già a tempo indeterminato e la salvaguardia del posto di lavoro per coloro che si trovavano in maternità (astensione obbligatoria), nonché il rispetto dei trattamenti economici maturati.

L'azienda, invece, incurante delle richieste sindacali, sostenute dai loro iscritti, e soprattutto dei diritti pregressi dei lavoratori, è contravvenuta alle indicazioni lasciando a casa un'operatrice in maternità e disattendendo la legge che tutela l'astensione obbligatoria, riassumendo alcuni operatori come se fossero neo-assunti, con perdita degli scatti di anzianità e dei relativi diritti acquisiti, applicando impropriamente i contratti di apprendistato. “Tutto questo appare scorretto nei confronti dei lavoratori – sottolinea la Cisl – e del sistema socio-sanitario del territorio e dell'utenza a cui non potrà mai essere data un'adeguata risposta , senza la garanzia di qualità del servizio e di qualità della vita in ambiente di lavoro”.

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