Toscana
La Notte bianca di Monsummano supera se stessa: sfondato il muro delle 25mila presenze
Un altro clamoroso successo per la festa al suo quinto anno trascinato dalla musica dei Righeira e dalla “gara” tra discoteche famose
MONSUMMANO - I battimani, gli urletti isterici, i cori, salgono impetuosi quando dal palco di piazza Giusti risuona “Vamos a la playa”. Migliaia di persone la cantano all'unisono. Monsummano è stracolma, invasa: i dati forniti dagli organizzatori, il comitato Vivi Monsummano, parlano di circa 25mila presenze per la Notte Bianca di sabato sera, 5 luglio. Sarà la voglia di mare per chi, fino ad ora, non si è ancora mosso dalla città. Oppure saranno le sensazioni che questo ritmo sprigiona, conosciute un po' da tutti, a prescindere dall'età: i più grandi si ricorderanno della loro gioventù; i più giovani, invece, proveranno a godersela in tutta la sua bellezza, liberando la mente da qualsiasi preoccupazione. Non cambia l'atmosfera con “No tengo dinero”, “L'estate sta finendo”, “Rimini splash down”, “Innamoratissimo”, “Musica elettronica”: canzoni sinonimo di vita spensierata, condita da un po' di malinconia. I Righeira fanno sold out (la gratuità è l'ulteriore stimolo), coinvolgono, trascinano.

Non era facile ripetere il successo delle prime quattro edizioni, quando ancora la Notte Bianca si nutriva di qualche elemento di novità. Il duo torinese, ingaggiato al fotofinish, è uno degli artefici della nuova fortuna di una città intera. Che per una notte fa affari d'oro. Michael e Johnson stuzzicano la vena danzante di sessantenni, cinquantenni, quarantenni. L'età si abbassa qualche metro più in là e, dopo la mezzanotte, anche in piazza Giusti. Quando il buio naturale si fa pesto, altro boom: ecco i sound, le scenografie, le performance e i balletti di discoteche blasonate che, nel bene o nel male, fotografano una generazione, o almeno una parte di essa. La Baia Imperiale di Gabicce Mare, uno dei più importanti locali della riviera romagnola con tutto lo staff vestito in costumi da antichi romani, il Mamamia di Torre del Lago, che della Baia è quasi l'omologo in terra di Versilia. Con la Valdinievole che si difende a colpi di dance: I Love '90, la serata must del Full Stop di via Lucchese a Buggiano, fa ballare su viale Martini. Senza dimenticarsi di Blebla: il rapper pratese è virale, sia sul web (la sua hit “Prato” ha oltre 700mila visualizzazioni su You Tube) che in piazza, dove si mette a nudo non come idolo delle ragazzine, ma come giovanotto che vuol far divertire (e divertirsi).

Dall'altra parte del centro storico un altro “mondo” di sportivi e appassionati, e di parecchi curiosi, si incontra intorno a una “gabbia”: è quella dove 12 fighter internazionali se le danno per tutta la sera, senza esagerare, a colpi di Mma, le arti marziali miste che consentono di tutto, calci, pugni, gomitate, ginocchiate, strangolamenti, lotte a terra. È lo spettacolo della “violenza”, o la “violenza” dello spettacolo. Tutt'intorno è una marea umana in festa, il clou dalle 21 all'una, tra spallate, file indiane, sguardi entusiasti di bambini e nonni, mercatini, banchetti, cibarie varie, bevande e cocktail. I tantissimi punti ristoro sono stracolmi, senza una sedia libera. Dopo, più o meno fino alle 4 del mattino, resta chi tira tardi, quelli che la notte la vivono nella sua interezza, qualcuno su di giri, ma senza spiacevoli eccessi. È un risveglio da balordi, ma felice.

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