Sicurezza
Auditorium, bando per la gestione e apertura entro la fine dell’anno
È il lascito della Provincia di Pistoia a Montecatini dopo che i vigili del fuoco hanno consegnato l’elenco dei lavori mancanti per la sicurezza. L’edifico contiene una sala da 900 posti e altre due più piccole
MONTECATINI. Per decenni dal suo poggio posto di fianco al liceo scientifico ha guardato la città con i suoi oblò esterni. E ha visto entrare a scuola intere generazioni che oggi hanno a loro volta figli in età da superiori. Ora forse ci siamo davvero, con la Provincia (proprietaria della struttura) pronta a lanciare l’Auditorium nel “mondo dei grandi”, quasi un lascito a Montecatini in vista della chiusura definitiva dell’ente: i vigili del fuoco hanno infatti stabilito quali sono gli ultimi interventi da fare e dopo l’estate sarà predisposto il bando per la gestione privata degli spazi. Nel 2015 potrebbe, finalmente, aprire i battenti.
Allora saranno trent’anni da quando venne stabilito che l’Auditorium provinciale sarebbe diventato una importante sede congressuale. Ma la sua storia era addirittura iniziata prima. Quello che nei progetti iniziali (si era nel 1977-78) doveva infatti diventare una piscina e una palestra (e con questo obiettivo fu costruito il primo “scheletro” dell’edificio), venne riconvertito in centro congressi nel 1985-86. Per tutti gli anni Novanta i lavori proseguirono a (lenti) stralci, che consentirono comunque di realizzare la gradinata e il palco della sala principale. L’accelerata arriva nel 2004, con una serie di finanziamenti che portarono, in maniera progressiva e fino agli ultimi interventi di questi anni, a realizzare i rivestimenti, l’impiantistica, le finiture e, per ultimo, l’acquisto degli arredi e delle attrezzature.
L’ultima volta che siamo stati dentro la struttura era il 2012. Eppure, nonostante i tanti anni di vita, eravamo tra i primi, tra i non addetti ai lavori, a mettervi piede coi tecnici della Provincia. La sorpresa fu trovarlo pronto per ogni genere di esigenza legata alla convegnistica, alla musica, al teatro e anche alle proiezioni cinematografiche. Una reception già attrezzata, le poltroncine ancora ricoperte dal cellophane, i monitor, i pannelli di controllo, gli impianti di climatizzazione, ma anche oggetti di dettaglio come i portaombrelli, il forno a microonde, gli specchi nei camerini. E trenta telecamere per la videosorveglianza.
La sala principale può ospitare fino a 900 persone disposte a semicerchio, con un’acustica perfetta anche per i concerti. Ci sono poi altre due salette da 80-100 posti ciascuna (una più orientata alla didattica, l’altra ai piccoli congressi), mentre nel mezzanino sopra l’ingresso (con ballatoio e due ampi corridoi) sarà possibile organizzare spazi espositivi. Già pronti anche l’area ristorazione (con tanto di tavolini e sgabelli), il guardaroba automatizzato, gli spogliatoi e la sala stampa.
I lavori richiesti in sede di rilascio dell’agibilità dai vigili del fuoco verranno eseguiti dalla società privata a cui sarà affidatala gestione. Le prescrizioni riguardano la necessità di alcuni accessori (corrimano, maniglioni antipanico, indicazione dei percorsi di sicurezza, luci di emergenza) e il reperimento delle certificazioni rilasciate dalle varie ditte che si sono susseguite ai lavori. E proprio la realizzazione delle prescrizioni costituirà una miglioria nella proposta dell’offerta di gara. I cui tempi sono dettati dalla presidente della Provincia, Federica Fratoni: «Dopo le ferie estive – dice – pubblicheremo il bando per la gestione, che contiamo di affidare entro fine 2014 o inizio 2015. L’Auditorium è una struttura che manca a Montecatini e che ha peraltro un’acustica eccezionale che gli consente di ospitare eventi di diversa tipologia. L’unico vincolo che porremo sarà quello di poter mettere alcuni spazi a disposizione delle amministrazioni pubbliche e di poter utilizzare per una trentina di giorni l’anno la sala Gamma, da 100 posti, per riunioni scolastiche o assemblee di istituto del vicino liceo scientifico». E finalmente gli oblò, anziché guardare la città, potranno osservare quel che succede all’interno dell’edificio.
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