Sicurezza
Maturità: tredici centisti all’istituto Lorenzini
Sospiro di sollievo e una ventata di libertà per i 164 “maturandi” del liceo pesciatino, tutti promossi
PESCIA. Un sospiro di sollievo e una ventata di libertà per i 164 studenti dell'istituto Lorenzini di Pescia. Dopo lo studio matto e disperato, dopo le notti insonni e dopo l'ansia accumulata in questi ultime settimane i ragazzi hanno potuto finalmente esultare per l'arrivo delle meritate vacanze estive. I liceali non hanno certo deluso le aspettative: nessun bocciato, un'ondata di settanta, ottanta e novanta e soprattutto ben tredici centisti: Questi i loro nomi: Matteo Biagi, Lorenzo Ercolini, Alessio Canovai, Yara Tarabusi, Valentina Bastiani, Lorenzo Meacci, Giada Bertolini, Claudio Davini, Federico Vannini, Alexandru Wana, Chen Jia Ming, tra questi spiccano le due lodi di Elena Menichini e di Camilla Chiti. "Sono molto soddisfatta- sottolinea Elena che ha appena concluso il ciclo di studi al classico -Sapevo di poter raggiungere un risultato positivo; ci speravo e mi sono impegnata per raggiungerlo e per chiudere al meglio questo percorso. Quanto al futuro, ho fatto domanda e ho ricevuto un'offerta per studiare neuroscienze in un college a Londra."Per Camilla Chiti invece solo la lode è stata inaspettata: " Il cento era il mio obiettivo- ammette la studentessa del linguistico ammessa alla maturità con la media del 9, 67- l'esame è stato comunque duro, ma io ero abbastanza tranquilla considerato il lavoro svolto in precedenza. A settembre proverò il test all'università di Forlì. Mi piacerebbe diventare un'interprete."

Da sinistra, in alto, in senso orario: Yara Tarabusi, Elena Menichini, Giada Bertolini (al centro) e Camilla Chiti
Altrettanto soddisfatte per la votazione massima Giada Bertolini e Yara Tarabusi. " La maturità è sempre un'incognita- dichiara Giada neo- diplomata al linguistico - molti miei compagni avevano la possibilità di arrivare al cento. Comunque io sono molto felice, soprattutto per i quindici quindicesimi ottenuti alla prima prova, visto che mi piacerebbe diventare giornalista, e per i complimenti della commissione. " Il cento - prosegue - è stato il finale perfetto di un percorso lungo e stupendo, che mi ha fatto crescere e incontrare persone fantastiche come i miei compagni di classe e i miei professori. Ciò che ricorderò del Lorenzini non sarà il voto della maturità, ma gli insegnamenti di vita che ho ricevuto da coloro che mi hanno accompagnata durante questi cinque anni". "Non ero sicura di poter conquistare il cento- ammette Yara- mentre i miei amici ed i miei docenti sono sempre stati convinti di ciò. L'anno prossimo inizierò ingegneria aerospaziale a Pisa."
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