Attenzione
«CasaPound aveva i requisiti per aprire»
PESCIA. L'inaugurazione della nuova sede di Casa Pound non è piaciuta a tutti. E c'è chi si è spinto addirittura a dire che il Comune non avrebbe dovuto autorizzarne l'apertura. Il sindaco Oreste...
PESCIA. L'inaugurazione della nuova sede di Casa Pound non è piaciuta a tutti. E c'è chi si è spinto addirittura a dire che il Comune non avrebbe dovuto autorizzarne l'apertura. Il sindaco Oreste Giurlani precisa che «se un'associazione che ha tutti i requisiti fa una richiesta di aprire una sede e la inaugura nel rispetto della legge non c'è nessun motivo che il Comune dica no, e questo vale per tutti, non solo per Casa Pound».
Forse a suscitare il malcontento è stata la rissa scoppiata tra un ragazzo e alcuni attivisti il giorno della cerimonia, ma c'è chi è pronto a scommettere che le polemiche, trattandosi di Casa Pound, sarebbero scoppiate comunque. E il motivo è che definirsi "fascisti del terzo millennio” confonde le idee di molti, «che proprio per questo si sentono autorizzati ad attaccare, più animati dal pregiudizio – spiega il portavoce del gruppo della Valdinievole Giacomo Melosi – che per reale conoscenza delle nostre attività. Casa Pound - racconta Melosi - ha attivato in sede un servizio di banco alimentare per famiglie indigenti, presta tramite un legale consulenza gratuita in materia di antiusura bancaria, ha creato un circolo ludico con annessa libreria. Invito chi voglia conoscerci a venire in sede». (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google