Proteste
Il Parco dello sport pronto a settembre
Sopralluogo al ciclodromo di Ponte Buggianese del presidente della Fci Renato Di Rocco. Costo complessivo: 1,5 milioni
PONTE BUGGIANESE. La sua fisionomia inizia ad essere ormai delineata e una parte dei lavori terminerà a settembre. È l’unica opera della provincia di Pistoia finanziata dalla Regione nell’ambito dei Mondiali di ciclismo 2013, per un costo complessivo di un milione e cinquecento mila euro. Stiamo parlando del ciclodromo di Ponte Buggianese. La realizzazione del progetto, svincolato dalla tempistica delle altre opere legate alla rassegna iridata, è in dirittura di arrivo e per questo motivo una speciale delegazione composta dal sindaco Pier Luigi Galligani, dall’assessore allo sport Nicola Tesi, dal primo cittadino di Montecatini Giuseppe Bellandi, dal presidente della Fci Renato Di Rocco, dal presidente del comitato provinciale di Pistoia Luciano Talini e dal presidente del comitato regionale toscano Giacomo Bacci, alla vigilia dell’inizio del Meeting nazionale riservato ai giovanissimi, ha compiuto un giro di perlustrazione nell’area adibita al futuro parco dello sport.
Quest’ultimo, dislocato tra Albinatico e La Fattoria, si estende per ben tredici ettari, completamente immerso nel verde e nel silenzio della campagna. La pista, quasi completata, si snoda in due anelli: uno più lungo di 2 chilometri e uno più breve di 670 metri. Al centro invece si innalza la tribuna rialzata su una collinetta, dalla quale i genitori, i tifosi e gli appassionati potranno seguire le gare e gli allenamenti dei ragazzi. A lato poi verranno realizzati gli spogliatoi, un bar e un’area per il noleggio bici. Entro il 2015 inoltre, verrà recuperato anche il vecchio fabbricato colonico presente all’interno del quale sorgeranno un albergo, una piscina, un ristorante e un centro medico-sportivo. «Il ciclodromo – ha sottolineato il sindaco Galligani – risponde alla richiesta sempre più pressante di permette ai giovani di svolgere l’attività ciclistica in sicurezza. Questa zona è anche particolarmente adatta da un punto di vista logistico, considerato che è facilmente raggiungibile e vicina ai caselli autostradali. In futuro potrà assumereuna forte capacità attrattiva per il turismo sportivo ambientale, vista la sua vicinanza al Padule».
«È una grande soddisfazione – ha dichiarato Di Rocco – poter vedere la realizzazione del Parco dello sport, soprattutto in una provincia nella quale la cultura ciclistica è molto radicata. L’utenza di questo ciclodromo potrà essere varia e non riservata esclusivamente ai giovani
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