Il Tirreno

Montecatini

Saldi: spunta un cauto ottimismo grazie al “bonus fiscale”

di Sharon Matteoni
Saldi: spunta un cauto ottimismo grazie al “bonus fiscale”

Sconti al via da sabato 5 luglio. Ma ci sono anche negozi che approfittano del periodo estivo delle vendite a prezzi ribassati per svuotare il proprio magazzino e cessare l’attività

4 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Saldi al via da sabato 5 luglio. E le prospettive, stavolta, non sono nere «Cauto ottimismo, il bonus fiscale potrebbe aiutare un settore ancora in crisi, ma in 5 mesi sono chiusi tanti negozi», dichiarano alla Confesercenti.«Finora il 2014 ha visto proseguire la crisi del settore, anche se si colgono alcuni segnali positivi». A dichiararlo è Daniele Tonfoni, titolare del negozio di abbigliamento Fiacchini di corso Roma e presidente provinciale di Fismo, l'associazione Confesercenti che riunisce gli imprenditori del dettaglio moda. «Nei primi quattro mesi dell'anno (dati Osservatorio nazionale) - prosegue Tonfoni - le vendite di abbigliamento sono state ancora negative, -0,2% sull'annus horribilis 2013, mentre le scarpe hanno segnato una striminzita crescita dello 0,4%. Siamo quindi di fronte a un quadro di stagnazione, che non basta a tamponare l'emorragia di imprese del settore. Da gennaio a maggio in Toscana hanno chiuso 351 attività nel commercio in sede fissa di abbigliamento e accessori: più del doppio delle nuove aperture, che sono state appena 164. Nonostante questo, però, non nascondiamo un cauto ottimismo: questi potrebbero essere i saldi dell'inversione di tendenza, grazie anche al contributo del bonus fiscale di 80 euro. Il nostro auspicio è che venga almeno in parte investito dagli italiani nelle vendite di fine stagione. I saldi, che quest'anno saranno caratterizzati da sconti particolarmente convenienti e dalla buona disponibilità di magazzino, continuano a rappresentare una buona occasione di risparmio per le famiglie e un'opportunità per gli imprenditori di recuperare le perdite registrate a causa della crisi economica, del calo dei consumi, dell'aumento di tasse e dei costi di gestione».

sat

Venendo più specificatamente ai commercianti del centro di Montecatin,i la situazione non è comunque florida così come l’entusiasmo per l’inizio del saldi estivi, che prevedono ribassi fino al 60%. Ne dà un esempio il negozio di articoli per bambini “Fantasia”, sotto i portici del Gambrinus, che ha deciso di chiudere i battenti il 30 settembre. Per questo da due settimane ha apposto sulla sua vetrina un grosso cartello: “Fuori tutto, sconti fino al 60%”. «Non potevamo fare altrimenti – spiega Francesca Francesconi – ci abbiamo provato fino alla fine, ma negli ultimi due anni la situazione è diventata insostenibile. Questo inverno è stato tragico, da qui sotto non passava nemmeno un’anima, quindi pensavamo di riscattarci con la stagione estiva, ma così non è stato. I pochi turisti che ci sono vanno a fare acquisti nelle grandi città, non considerando minimamente Montecatini. Siamo arrabbiati perché nessuno fa niente per aiutare il commercio e le aziende sono costrette a chiudere». E anche la possibilità di aprire in altre zone del centro pare un’utopia visto che, spostandosi in corso Matteotti - apparentemente l’unica zona che registra una buona affluenza - il costo degli affitti lievita notevolmente. «Abbiamo messo la merce a prezzi stracciati per vendere tutto entro settembre – conclude – dopodiché chiuderemo».

saq

Per Sonia Pacini, titolare dello storico negozio di abbigliamento “Petri”, che da qualche mese si è trasferito all’angolo tra corso Roma e viale 4 novembre, il periodo dei saldi non esiste più: «I clienti vogliono gli sconti tutto l’anno. Ormai non aspettano più l’inizio dei saldi per fare acquisti perché pretendono lo sconto in qualsiasi periodo dell’anno e noi commercianti pur di vendere siamo costretti ad accontentarli. Ovviamente tutto questo vale solo per la clientela italiana, perché gli stranieri, soprattutto russi e ucraini, non hanno problemi di spesa». La negoziante già iniziato a suddividere i capi: sconto del 30% sui costumi e fino al 50% sull’abbigliamento. La scena si ripete qualche metro più in là, nel negozio “Tarita”. «Miriamo al salvataggio, e stiamo facendo promozioni da giugno per incentivare le vendite – commenta Irene Colzi – da sabato inizieremo con sconti fino al 40%, ma la situazione è scoraggiante perché le persone non comprano abiti e preferiscono riutilizzare quelli che già hanno». Opinione del tutto diversa è quella di Donella Magazzini di “Idonetta”. «Stiamo facendo dei prezzi d’occasione su prodotti particolari e pur non reclamizzando gli sconti stiamo lavorando molto bene. Non posso che essere entusiasta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa