Gioco
L’hotel Scannavini riaprirà come condominio di lusso
Sei appartamenti di lusso, un maxi-attico di 200 mq e uno spazio commerciale . Dietro l’operazione una società di Prato
MONTECATINI. L’hotel Scannavini, chiuso da quasi vent’anni, cambia faccia e si trasforma in un condominio di lusso. Ad annunciarlo sono due grossi cartelli che da qualche giorno occupano la facciati principale dell’ex struttura alberghiera di via Manzoni, sui quali si legge: “Vendesi, prossima realizzazione di appartamenti e negozi”. La proprietà è di una società di Prato, la B.C.I. , che ha deciso di trasformare l’immobile da hotel a condominio.
Una scelta che sta prendendo campo tra i proprietari di strutture alberghiere, soprattutto dopo l’adozione da parte del consiglio comunale della norma sugli svincoli alberghieri (ovvero il cambio di destinazione d’uso dell’immobile). Ma nel caso dell’hotel Scannavini, quello dello svincolo alberghiero non è un problema, visto che l’immobile era già svincolato quando la proprietà lo comprò all’asta circa quattro anni fa. E il progetto, curato dall’architetto Gianna Briganti, è già stato approvato. «L’immobile si trasformerà in un condominio esclusivo e sarà suddiviso in sei appartementi di lusso di cui cinque da 110 metri quadrati e un’attico da 209 mq – spiega Roberto Romani, titolare dell’agenzia immobiliare Romani e Balducci di Montecatini, che si occupa della vendita - inoltre il piano terra ospiterà un fondo commerciale di ben 170 mq che evenutalmente potrà essere frazionato e le cantine».
Sicuramente un intervento non da poco, che sfiora il milione di euro, centesimo in più o meno. «Gli appartamenti sono venduti a 3.000 euro al metro quadro, considerando che si tratterà di una struttura completamente nuova, all’avanguardia e con una posizione ottima». Comunque una cifra notevole se si pensa che a Montecatini è possibile trovare appartamenti in centro anche a 1.200 euro al mq. «Per ora ho ricevuto poche chiamate – conclude Romani – soprattutto da parte di persone della zona, forse incuriositi dal cartello».
Quindi, stranamente, visto le grandi “spese” che stanno facendo in città, nessun magnate russo si è ancora interessato all’hotel di via Manzoni. L’hotel, che si trova a due passi dal centro, è chiuso ed abbandonato da anni, tanto che tre anni fa la zona circostante era stata addirittura transennata perché cascavano pericolosi calcinacci dal corncione.
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