Il dolore
Crisi del calzaturiero: assemblea pubblica
MONSUMMANO. Un'assemblea pubblica «per discutere sul futuro del settore calzaturiero e cercare di capire se le sfere politiche, ma anche sociali, hanno da una parte proposte e quindi piani di...
MONSUMMANO. Un'assemblea pubblica «per discutere sul futuro del settore calzaturiero e cercare di capire se le sfere politiche, ma anche sociali, hanno da una parte proposte e quindi piani di rilancio del settore, dall'altra richieste concrete da porre incamminandosi per la strada di Roma». Su proposta del gruppo consiliare Monsummano Bene Comune, l'amministrazione ha accettato di convocare il prima possibile un incontro aperto ai lavoratori, alle associazioni e alle istituzioni regionali per cercare una via d'uscita alla crisi «di quel settore che ha rappresentato la base storica dello sviluppo economico del territorio e che ancora oggi ha un peso importante da cui dipende il presente e il futuro di molte famiglie».
Soprattutto dopo la chiusura del calzaturificio Parlanti e il licenziamento dei suoi 38 dipendenti «l'ultimo atto di una tragedia sociale che sta colpendo Monsummano ormai da tempo visto che il 2 aprile era toccato al calzaturificio Meg e ancora prima ad altri che se non chiudono vedono la loro produzione andare a singhiozzo con conseguente cassa integrazione o riduzione del personale». Chiude la nota di Monsummano Bene Comune: «Chiediamo quindi un ruolo attivo che ci si aspetta dai nostri rappresentanti politici e sociali rispetto a quello di mesta rassegnazione spesso dimostrato e che ne fa venir meno il loro stesso ruolo. Attendiamo questa assemblea pubblica da fare il prima possibile perché i bisogni dei lavoratori devono essere la priorità della politica». (l.s.)
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