La manifestazione
La grande bellezza di Pescia conquista il web
La storia di Roberto Maraviglia e dei suoi video che raccontano il passato e le tradizioni della città
PESCIA. La grande bellezza. Non quella maestosa dei palazzi romani, ma quella discreta degli antichi borghi pesciatini.
È lei la protagonista indiscussa dei video realizzati da Roberto Maraviglia: sapiente combinazione di immagini e musiche capaci di far rivivere antiche atmosfere e sentimenti profondi di attaccamento alla propria città, alla sua storia. Dodici filmati che raccontano la vita pubblica della “Pescia antica” che si sviluppava tra le due sponde del fiume: da un lato la grande piazza Mazzini, il Palagio e i torrioni e dall’altra il Duomo e la porta fiorentina, i vicoli e le rughe e il ponte del duomo che le collega. Una storia in immagini, per lo più cartoline d'epoca. Poi ci sono gli antichi mestieri, le botteghe, i luoghi dimenticati, gli oggetti antichi e le dieci Castella della Valleriana che rivivono in “Pescia alla finestra”. Ma quello che colpisce dritto al cuore degli spettatori è “Pesciatini”: una carrellata di personaggi made in Pescia, noti e meno noti da Amleto Nucci ad Argene Bartolozzi, da Don Verreschi a Graziano Spicciani detto tarzan.
In poche settimane i filmati hanno totalizzato diverse centinaia di visualizzazioni su Youtube e su Facebook. «Molte delle foto e delle cartoline presenti nei fimati sono mie – ha spiegato Maraviglia – ma la maggior parte mi sono state recapitate da pesciatini cui ho chiesto di partecipare a questo progetto attraverso i propri ricordi. Quasi duemila tra cartoline e fotografie inviate». Maraviglia, pesciatino doc, figlio d’arte (suo padre è il celebre maestro di jazz Vinicio Maraviglia), ex direttore di banca da qualche anno in pensione dice di sapere “vita morte e miracoli di Pescia”, ama definirsi “il Jep Gambardella pesciatino”.
Non si è trattato di un mero esercizio di stile per Maraviglia, il quale piuttosto ha inteso restituire una rivisitazione a tratti nostalgica del passato a chi quegli anni li ha vissuti, ma al contempo ha voluto anche realizzare una simbolica consegna della memoria storica della città alle nuove generazioni, che rischiano di perdere le proprie radici. «A Pescia non c'è più nessuno – commenta sconsolato Maraviglia, seduto in un tavolino del Bar Giaccai in borgo della Vittoria – ricordo che quando ero ragazzo qui fuori c’era una marea di tavolini con gente seduta a mangiare il gelato nelle coppe d’acciaio, bisognava fare la fila per sedersi e a spintoni per districarsi lungo la strada tanto era piena di pesciatini a passeggio. Oggi tutto questo non c'è più, ma ho desiderato fortemente raccontarlo e lasciarlo in eredità alle nuove generazioni». Maraviglia ha realizzato anche due filmati ambientati ai giorni nostri, nei quali si racconta l’evento “Sei pesciatino se...”, la festa celebrata l'11 maggio scorso lungo il fiume Pescia per celebrare l'orgoglio di essere pesciatini. Tutti i video sono visionabili su Youtube.
Maria Salerno
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