Sicurezza
Troppo poche le assistenti sociali in Valdinievole
La denuncia dei sindacati provinciali Cisl e Uil: «Senza sostituzioni servizi a rischio»
PESCIA - Assoluto silenzio da parte della direzione aziendale sulla carenza d'organico delle assistenti sociali in Valdinievole, più volte segnalato dai sindacati. A denunciare la situazione sono appunto le segreterie provinciali di Cisl e Uil, che ribadiscono le difficoltà «che le operatrici del servizio ormai attraversano da mesi, senza che nessuno si sia degnato non solo di rispondere, ma anche di confrontarsi direttamente con le lavoratrici. Gli appelli rivolti a suo tempo, sia alla direzione sia ai vari sindaci (con tanto di richiesta d'incontro) sono caduti nel vuoto».
Quello che viene richiesto, spiegano i sindacati, non è un aumento di un organico - «che già al momento della costituzione della Società della salute era stato ritenuto “minimo” e probabilmente non sufficiente nel futuro a garantire i servizi» - ma bensì la semplice sostituzione di personale in uscita (pensionamento e mobilità verso altro ente). «Sostituzione, vogliamo ricordare – proseguono Cisl e Uil – che spetta alla Usl 3 di Pistoia, essendo il personale in questione dipendente della Usl e assegnato funzionalmente alla Sds della Valdinievole (ente consortile tra amministrazioni comunali e azienda Usl). Crediamo sia chiaro come l'assenza di due operatrici, su le undici unità totali, comporti pesanti ricadute sui servizi e una elevata incidenza sui carichi di lavoro. Problemi sollevati già molti mesi fa, anche in previsione del periodo estivo, ma come si dice in questi casi: non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare. E così, come in altre realtà ospedaliere del nostro territorio, la patata bollente resta in mano agli operatori che per cercare comunque di garantire un servizio si sobbarcano di straordinari, difficili da recuperare e ancora di più da farsi pagare».
«Crediamo che a questo punto sia giunto il momento che tutti si prendano le proprie responsabilità, anche perché nell'accordo siglato tra le organizzazioni sindacali e la Sds veniva fatto esplicito riferimento a eventuali carenze d'organico che avrebbero portato a un taglio dei servizi, cosà che fino ad oggi non è avvenuta esclusivamente per responsabilità delle operatrici. Ma quello che è stato garantito fino ad ieri, difficilmente potrà esserlo in futuro, a meno che chi di dovere non inizi a rispettare accordi e parole date, e anche questa sarebbe una grossa novità. D'altronde queste sono le conseguenze dei tanti tagli alla sanità effettuati sia a livello nazionale sia regionale, ai quali, e bene ribadirlo, Cisl e Uil si sono sempre opposti».
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