Il Tirreno

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Famiglia in mezzo alla strada

Martedì lo sfratto esecutivo. Appello del legale: «Chiedono un alloggio per pochi mesi»

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MONSUMMANO. Per 22 anni hanno pagato puntualmente l'affitto al padrone di casa. Poi sono finiti nel baratro della crisi, soprattutto a causa di una grave malattia che ha colpito il capofamiglia, titolare fino a poco tempo fa di una piccola impresa artigiana. Che è stato costretto a chiudere. Ora questa coppia italiana di cinquantenni residenti a Monsummano, con una figlia ventenne (di cui, per loro volere, omettiamo le generalità), è stata raggiunta da una procedura di sfratto esecutivo disposta dal tribunale. E martedì resteranno senza casa. Si sono rivolti in più occasioni al Comune ma, dicono, non hanno mai ricevuto l'aiuto e il sostegno richiesti. A raccontarci la storia, purtroppo l'ennesima di questi tempi, è l'avvocato Luigi Amoriello, che sta provando a dare una mano alla famiglia. «Nell'ultimo anno non sono riusciti a pagare l'affitto per colpa di una malattia che ha colpito il padre, che non è stato più capace di lavorare – spiega il legale – da circa un mese, però, la figlia ha trovato un'occupazione. Hanno sempre corrisposto il canone mensile per almeno due decenni. Si ritrovano in questa situazione, ma sarebbero in grado di riprendersi in pochi mesi. Alle istituzioni hanno chiesto un alloggio, anche provvisorio, per cercare di superare il periodo di difficoltà. Nessuno li ha aiutati, i servizi sociali non intervengono, in città ci sono tante case popolari vuote che non vengono assegnate. Si parla tanto di solidarietà e di sostegno, ma queste persone per bene e dignitose hanno ricevuto solo porte in faccia. Si sono ritrovate in una condizione simile per cause non a loro direttamente imputabili: se le istituzioni non riescono a dare risposte per casi del genere dimostrano il fallimento di un modo di fare politica».

«Questa famiglia mai prima d'ora si era rivolta al settore servizi sociali e mai aveva partecipato al bando per le case popolari – chiude Amoriello – oltre all'alloggio che stanno perdendo, hanno una macchina ferma perché non possono permettersi di pagare l'assicurazione. Il padre inoltrerà domanda per farsi riconoscere una percentuale di invalidità, ma per superare il grave momento chiedono un appartamento dove vivere alcuni mesi».

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di Redazione Pisa