Sicurezza
Si riaccendono le luci sulla pista del Sesana
A Montecatini si correrà ogni martedì, giovedì e sabato fino a inizio settembre Il sindaco Bellandi: «L’ippodromo è un valore aggiunto per la nostra città»
MONTECATINI. Tornano ad aprirsi i cancelli all’ippodromo.
La “prima” della nuova stagione è in programma stasera alle 21: la conferma, dopo che nei giorni scorsi l’agitazione nel mondo dell’ippica aveva messo a serio rischio il regolare svolgimento delle corse, è arrivata ieri nel corso di una conferenza stampa convocata dalla Trenno (società del gruppo Snai, proprietaria del Sesana). A Montecatini si dovrebbe correre (il condizionale è d’obbligo, visto che il calendario definitivo di luglio non è ancora stato pubblicato a livello nazionale) ogni martedì, giovedì e sabato fino a inizio settembre (e sempre in notturna). Non è ancora stato però definito se in totale le riunioni saranno 21 o 28: nel primo caso a “saltare” sarebbero le corse del martedì.
«Le 28 giornate – spiega il presidente di Trenno, Giorgio Sandi – risponderebbero a una logica e non rappresentano certo un’impresa impossibile. Purtroppo in Italia si parte oggi e non si sa cosa succede domani. Ma noi andiamo avanti e a darci la forza sono le immagini dell’anno passato, con il sindaco commosso in sulky a Varenne o gli spalti pieni a Ferragosto». Nei giorni scorsi anche Giuseppe Bellandi si era mosso scrivendo una lettera al Governo in cui chiedeva la necessità di poter svolgere almeno 28 riunioni. «A Montecatini – dice il sindaco – siamo tutti un po’ nati al Sesana, che rappresenta un valore aggiunto per la città». E lo stesso amministratore delegato di Trenno, Stefano Marzullo, ha ricordato come proprio grazie all’ostinazione del sindaco si sia giunti a organizzare la stagione di corse 2013.
«E quest’anno siamo ancora qui, a festeggiare i 98 anni dell’ippodromo: ora abbiamo nel mirino il centenario», dice l’Ad della società. Che poi riporta alcuni numeri sulla stagione scorsa: +34% di ingressi, 15% di gioco sul campo, lieve perdita solo sul gioco del totalizzatore nazionale (ma comunque molto meglio rispetto alla media). Presente anche l’on. Edoardo Fanucci, che ha assicurato il suo impegno a Roma. «Essere riusciti anche quest’anno a riportare i cavalli al Sesana non era un risultato scontato: ora l’ippica può ancora fare da traino all’economia locale. Da tempo mi sono fatto promotore in Parlamento di una serie di azioni in favore del mondo delle corse e recentemente abbiamo avviato un tavolo a Palazzo Chigi con il sottosegretario Luca Lotti, braccio destro del premier Renzi».
Chiusura affidata a Sandi, che allarga ancora l’orizzonte. «Se l’ippica va male, la causa sta negli errori commessi nel passato. Ora abbiamo l’opportunità, forse l’ultima, di venirne fuori facendo parlare chi con i cavalli ci vive: non con una lega ‘ippodromocentrica’, ma attingendo al modello francese. Lo sbaglio fatto finora è stato quello di affidare la gestione del nostro mondo solo a funzionari di Ministeri, che con freddezza analizzano solo le uscite di un settore».
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