La manifestazione
«Stangata in arrivo dal Cosea»
Per Franceschi ci sarà un rincaro medio di 12 euro a famiglia
PESCIA. Bolletta dei rifiuti più cara per i pesciatini. Sembra essere in arrivo, infatti, un aumento di circa 12 euro a famiglia da Cosea Ambiente. Ad annunciarlo però non è il gestore, bensì l'ex assessore all'Ambiente e attuale consigliere di minoranza Oliviero Franceschi, che annuncia un aumento dei costi di smaltimento stimato intorno a 100mila euro con conseguente aggravio di spese per i contribuenti. «Con tale aumento – sottolinea Franceschi - che non sarà comunque sufficiente a far quadrare i conti e l'introduzione di una quota associativa per cittadino da un euro, ci troveremo in bolletta questo bel regalo». Franceschi ribadisce quanto già asserito nel suo ruolo di responsabile comunale all'Ambiente, cioè la necessità in prima istanza che si realizzi una fusione tra Cosea Consorzio e Cosea Ambiente, con conseguente diminuzione dei costi di gestione e secondariamente l'uscita di Pescia da Cosea a favore di un altro gestore, che sappia meglio gestire la discarica. «Ho già proposto dei piani – prosegue Franceschi – accolti con favore da altri sindaci per evitare di avere due società che si passano il denaro l'una l'altra per l'affitto dei magazzini e cifre rilevanti che tengono in piedi due consigli di amministrazione e due presidenti con due vicepresidenti e un consigliere che pensano all'interesse del Cosea e non di Pescia. Non mi si dica che questo lo dico ora, l'ho sostenuto contro quelli che oggi governano Pescia e che mai vorrebbero andare contro i loro compagni, ma quel consorzio non regge, quel consorzio non è stato venduto a Hera per l'egoismo di chi vuol continuare a gestire potere e posti di lavoro». Franceschi conclude paventando il rischio di un ulteriore potenziale debito di circa un milione di euro che andrebbe a gravare sul bilancio del comune se non si procede con la vendita del consorzio. «Aprirò a breve una discussione in tutte le sedi istituzionali e pubbliche su questi fatti – promette – che tutti prendano una decisione coerente con gli interessi della città e non con quelli di partito».
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