Il dolore
Raffica di furti, arrestate otto persone
Due donne e sei uomini di Montecatini ritenuti responsabili di almeno tredici colpi in vari comuni della Valdinievole
MONTECATINI. Il nipote di Nunzio Di Venezia ha riavuto la sua fisarmonica che si trovava nella Fiat Multipla che fu rubata nel febbraio scorso in via degli Orti a Pescia. L'auto fu ritrovata pochi giorni dopo a Borgo a Buggiano ma perché il giovane musicista potesse rientrare in possesso del suo prezioso strumento, una fisarmonica di marca Cooperfisa del valore di circa settemila euro e per la quale lo zio si era speso anche in un appello pubblico perché fosse restituita, ha dovuto attendere l'operazione "Transilvania" della squadra mobile della questura di Pistoia che ha eseguito otto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due donne e sei uomini ritenuti responsabili di tredici fra furti e ricettazione, compiuti fra il 30 settembre dell'anno scorso ed il 7 aprile di quest'anno in diversi centri della Valdinievole: Montecatini, Monsummano, Massa e Cozzile, Pieve a Nievole, Lamporecchio e Ponte Buggianese.
Durante gli arresti e le perquisizioni effettuate anche nelle abitazioni di altri quattro indagati che non sono stati raggiunti da misure restrittive, i poliziotti hanno recuperato parte della refurtiva, soprattutto quella frutto dei taccheggi che «la banda era esperta nel realizzare grazie anche a delle borse schermate che impedivano ai rilevatori elettronici di accorgersi delle tacche antitaccheggio» ha detto il questore Manzo. E dalle perquisizioni sono emersi anche dei computer portatili che sono risultati rubati in una scuola in provincia di Verona.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state richieste dal sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli che ha coordinato l'indagine, e controfirmate dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pistoia. Ieri mattina il blitz che ha portato alla cattura e all'arresto di due degli indagati che sono finiti in carcere e degli altri sei che invece sono stati posti ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Per eseguire le ordinanze i poliziotti pistoiesi hanno chiesto l'ausilio di un elicottero dell'8° Reparto Volo. L'intervento dell'elicottero si è reso necessario perché la maggior parte degli arrestati, tutti di nazionalità romena, vive in via Galvani a Montecatini, una strada che confina con una zona di campagna ricca di vegetazione e quindi, temendo che qualcuno degli indagati potesse cercare la via della fuga per non farsi catturare è stato richiesto anche l'intervento dell'elicottero.
I primi colpi attribuiti alla banda sono quelli del 30 settembre e del 9 ottobre alla Incom di Pieve a Nievole, da dove sparirono numerosi capi di abbigliamento ed orologi per un valore di migliaia di euro.
Il 5 dicembre ed il 28 gennaio scorsi la banda ha messo a segno i suoi colpi più sostanziosi alla Gioielleria "Fabiani" del Centro commerciale Coop di Lamporecchio, portando via complessivamente 94mila euro.Poi ci sono i vari episodi di taccheggio, attribuiti alla banda, ai danni del supermercato Maury's di Ponte Buggianese, dell'Oviesse e del negozio H&M del centro commerciale Coop di Massa e Cozzile. Di quattro pneumatici dalla concessionaria Bmw Birindelli di Monsummano. Quindi il furto di capi di abbigliamento per diverse migliaia di euro dalla Incom di Pieve a Nievole, il furto nel negozio di scarpe Bartolini a Monteactini il 4 marzo scorso e ancora alla Incom di Pieve a Nievole per la ricettazione di due orologi di marca Polo Assn rubati nello stesso negozio.
L'ultimo colpo attribuito alla banda di rumeni risale al 7 aprile scorso: furto all'Ottica "Pluto" presso il Centro commerciale Coop di Massa e Cozzile; in quel caso la refurtiva si limitò ad un paio di occhiali marca "Bulgari" del valore di 300 euro circa.La refurtiva di maggior pregio, ovvero gli ori ed i gioielli, sarebbero finiti in Romania. A provarlo sarebbero le intercettazioni telefoniche effettuate dagli investigatori durante la lunga indagine che ha permesso di sgominare la banda.
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