Attenzione
La provinciale riaperta, ma sarà subito richiusa
Nuovi disagi in Val di Forfora, nel comune di Pescia, a causa dei lavori di metanizzazione in corso. Le proteste delle piccole aziende turistiche della zona sono rimaste inascoltate
PESCIA - La circolazione sulla provinciale Val di Forfora, interrotta a causa dei lavori per la metanizzazione, è stata riaperta per qualche giorno a traffico alternato per tutti i mezzi ad eccezione di quelli pesanti, ma già da sabato 28 giugno potrebbe essere nuovamente chiusa fino a data da stabilirsi. È previsto, infatti, l'inizio di nuovi lavori dalla frazione di Calamari in direzione Sorana che renderanno necessaria un'ulteriore sospensione della circolazione durante la quale la strada rimarrà chiusa di fatto per 9 ore al giorno 5 giorni la settimana, continuando a penalizzare le attività economiche (soprattutto agriturismi e ristoranti).
Nelle settimane passate si erano levate diverse voci di protesta. A lamentarsi erano stati non solo i gestori di tali attività, ma anche Legambiente che aveva accusato la Provincia di Pistoia e le amministrazioni di Pescia e Piteglio di scarsa sensibilità verso queste piccole aziende turistiche che lavorano prevalentemente nel periodo estivo. Ma a poco o nulla sono valse le proteste.
«Ho presentato una denuncia alla prefettura – ha dichiarato Lisa Scagliarini, titolare dell'agriturismo La Valle dei Castagni – per il fatto che dal 5 maggio sono stata chiusa all'interno della mia proprietà senza che nessuno mi avesse preallertata né ufficialmente né ufficiosamente. Questo per me ha comportato una perdita economica non indifferente a causa di varie prenotazioni che ho dovuto annullare».
Il comune di Piteglio, che è capofila per questi lavori e contribuisce in parte al loro finanziamento, dovrebbe chiedere alla Provincia che venga approntata una soluzione alternativa per quanto riguarda la viabilità, ma nonostante le richieste inoltrate anche dalla stessa Scagliarini ad oggi non si è ancora mosso nulla.
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