La manifestazione
La Primavera classica fa risorgere il Liberty
Il pannello dipinto cent’anni fa da Galileo Chini sarà esposto alla Palazzina Regia a Montecatini. E nella sala mescita delle Tamerici un itinerario con la storia della vita dell’artista
MONTECATINI. “Mentre attendevo a questo lavoro, venivo pensando a tante cose, diverse nelle loro apparenze, ma consentanee nel loro spirito. Pensavo dunque alle logge fiorite delle città italiane, ai giardini della nostra patria, immenso giardino del mondo, al sole che indora e vivifica, alla luna che inargenta e carezza”.
Così scriveva, esattamente cento anni, fa Galileo Chini per presentare le 18 tele che, disegnate in soli 16 giorni a Firenze, portò poi alla Biennale di Venezia.
Uno di questi dipinti, la “Primavera classica” (in realtà due tele che, unite, formano un’unica composizione da 4x3,30 metri), ossia «il pannello più completo, punto di riferimento di tutta la collezione», come spiega la nipote dell’artista, Paola Chini, tornerà a essere esposto al pubblico dopo il successo ottenuto nella recente mostra di Forlì, ma soprattutto dopo anni e anni di semi-oblio.
Montecatini è pronta ad accogliere una delle più belle opere dipinte dal maestro-amico della città, donata dal figlio di Chini negli anni ’70 all’Accademia Scalabrino e passata, assieme ad altri 11 quadri dello stesso autore, nelle disponibilità della Fondazione Credito Valdinievole con l’acquisizione dell’accademia stessa.
Il grande pannello sarà esposto, da domenica prossima e per tutta la stagione ( fino al 31 ottobre), al piano terra della Palazzina Regia, la sede della società termale, sul viale Verdi, e sarà visitabile gratuitamente ogni giorno dalle 8,30 alle 13 e dalle 15 alle 19 (la domenica solo al mattino dalle 9 alle 13).
Un progetto, dunque, condiviso da Società Terme, Fondazione e Comune, che costituisce solo il primo tassello di un itinerario dedicato al liberty che vedrà anche la possibilità di visitare la sala della mescita dell’ex stabilimento delle Tamerici (appena sottoposta a interventi conservativi e dove Chini ha realizzato affreschi, vetrate, ceramiche, pavimenti e pannelli in maiolica policroma), e i locali dello stesso stabilimento abbelliti con pannelli sulla vita dell’artista, 40 vecchie foto sulla storia dell’edificio (ricostruito nel 1909) e filmati dedicati alle opere dello stesso Chini.
In questo caso gli orari sono, dal 30 giugno al 30 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 16,30 alle 18,30 (si occuperà dell’apertura un lavoratore stagionale che verrà assunto per l’occasione).
Una rinnovata attenzione verso il liberty, stile che tanto caratterizza la città, che vedrà anche la realizzazione di due pubblicazioni curate da Bruno Fortina e Roberto Pinochi, oltre a una serie di incontri, ancora l’esposizione della Primavera Classica nel salone storico dell’Excelsior dal 10 novembre al 10 gennaio 2015 e una stretta collaborazione con un altro centenario: quello della casa per le vacanze di Galileo Chini a Lido di Camaiore.
«La grande opera di mio nonno – dice Paola Chini – è stata, dopo anni di vere e proprie avventure, affidata alla Fondazione Credito Valdinievole. Un’operazione che ha la mia profonda gratitudine».
«Con operazioni come questa – dice il curatore della mostra, Paolo Bellucci – Montecatini ha l’opportunità di non essere più vista come una località asservita alle città d’arte, ma di diventarlo lei stessa».
«Siamo di fronte a un autentico capolavoro – conclude Bellucci – che trova una giusta vetrina alle Terme in attesa della ristrutturazione dell’Accademia Scalabrino, il cui incarico per i lavori verrà a breve assegnato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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