Trasporti
«Devo controllare l’impianto idrico» E truffa due anziani
Finto tecnico ruba 10mila euro di gioielli a Larciano e sottrae il portafoglio a un pensionato di Ponte Buggianese
LARCIANO. «Metta i gioielli nel congelatore, le radiazioni prodotte dalle mie apparecchiature possono danneggiarli». Ed è così che i due anziani coniugi di Larciano, 92 anni lui, 82 anni lei, hanno preso un sacchetto di plastica e vi hanno messo dentro tutti i loro preziosi (gioielli per 10mila euro). Erano le nove di lunedì. Il finto addetto ha fatto le sue rilevazioni e se n’è andato. Solo quando ha riaperto il congelatore per riprendere i gioielli la signora ha capito di essere stata truffata.
La scusa usata («Dobbiamo fare dei controlli») è la stessa di un caso analogo accaduto sempre a Larciano un mese fa. Cambia solo l’azienda “di riferimento”. Un mese fa era l’Enel, stavolta il truffatore si è spacciato per un addetto di “Acque Spa”. Dalla descrizione fornita ai Carabinieri potrebbe essere lo stesso uomo che ha truffato martedì a Ponte Buggianese un anziano vedovo rubandogli il portafoglio (con 100 euro e i documenti), e nello stesso giorno ha tentato di portare via soldi e gioielli (senza riuscirci) a una coppia di anziani a Serravalle. Aspetto curato, sui 35 anni, parlantina fluente. In due casi ha detto di essere un dipendente della società “Acque Spa”, in un altro un addetto di Publiacqua. «Devo fare delle verifiche sulle tubature» o «ai contatori/misuratori di consumo». Alcuni anziani, tratti in inganno dal portamento distinto dell’interlocutore, si fidano e consegnano soldi e gioielli.
Non hanno avuto presa invece su una coppia di Serravalle le parole del finto addetto, che martedì ha suonato alla loro porta: «C’è un pericolo di inquinamento delle tubature, devo controllare i contatori». Non solo. Ha aggiunto: «C’è il rischio di contaminazioni elettromagnetiche, non potete usare per 24 ore i cellulari». Ma i due coniugi non ci sono cascati, e l’uomo si è allontanato. I carabinieri ricordano che nessuna società di servizi si presenta alla porta con scuse di questo tipo. Nessuna apparecchiatura danneggia l’oro, e non ci deve essere nessun timore o vergogna a denunciare l’eventuale furto subìto. Il numero dei carabinieri, 112, è sempre attivo per rispondere ai dubbi di chi si trovasse in situazioni “strane”.
Tiziana Gori
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