Sicurezza
Furti in scuole e bar, arrestati in sette
La banda ha messo a segno i colpi fra Pescia, Uzzano, Massa e Cozzile, Ponte Buggianese, Montecarlo e Buggiano
PISTOIA. Le indagini sono state lunghe e laboriose. Non è stato semplice comprendere che dietro quei furti sistematici in scuole, bar, circoli ed esercizi vari fra Massa e Cozzile, Uzzano, Ponte Buggianese, Montecarlo di Lucca, Pescia e Buggiano ci fosse un'unica banda. Solo la professionalità ed il fiuto investigativo degli uomini della squadra mobile della questura di Pistoia, diretti dal dottor Antonio Fusco, ha permesso di ricomporre il puzzle fin dalla rapina a mano armata compiuta ai danni del distributore Oli Italia di Massa e Cozzile , dove il 18 aprile dell'anno scorso furono rapinate una dipendente ed una cliente del distributore. Il primo di altri diciotto colpi attribuiti alla stessa banda.
Prove ed indizi che, sotto il coordinamento del procuratore capo Renzo Dell'Anno, hanno permesso di confezionare il fascicolo per richiedere le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di sei giovani di origine albanese ed un settimo romeno. La richiesta è stata accolta dal giudice delle indagini preliminari Roberto Tredici che le ha controfirmate e così fra giovedì e venerdì scorsi le ordinanze restrittive sono state eseguite e tutti e sette sono stati rinchiusi in carcere.
«Si tratta di giovani di età compresa fra i ventuno ed i trent'anni - racconta il dottor Antonio Fusco - Molti sono già pregiudicati per reati contro il patrimonio. I loro luoghi di ritrovo erano piazza Mazzini a Pescia, o in centro a Montecatini. In realtà frequentavano un po' tutti i comuni dove poi hanno commesso i reati. A loro siamo arrivati facendo una serie di accertamenti che ci hanno permesso prima di concentrarci su uno dei sette e poi di sviluppare la dinamica del gruppo che ci ha fatto risalire a tutti e sette».
Nell'elenco dei colpi messi a segno, dopo quello datato 18 aprile 2013 ai danni del distributore Oli Italia di Massa e Cozzile, gli investigatori hanno attribuito alla banda il colpo messo a segno nella notte fra il 2 ed il 3 marzo sempre dell'anno scorso ad Uzzano al negozio di abbigliamento Maltagliati dove furono portati via capi di abbigliamento per 2.320 euro, quindi quello che rimase solo un tentativo andato a vuoto nella notte successiva del 3 dicembre al Bar tabacchi Passa Parola di Ponte Buggianese. Un colpo mancato che spinse al banda a spostarsi quella stessa notte a Montecarlo di Lucca dove svaligiarono il Bar Boccaccia del registratore di cassa e di sessanta euro in monete. Tredici giorni più tardi la banda entra in azione ad Uzzano dove svaligia prima l'Antico Forno a legna forzando il registratore di cassa e accaparrandosi 385 euro in contanti e quindi quattro notti più tardi (20 dicembre) il Bar Studio 37 dove forzano il registratore di cassa ed una slot machine.
Il Natale 2013, la banda lo festeggia con un colpo consistente: ammonta a novemila euro infatti il bottino del furto pluriaggravato alle slot machine del Bar Araba Fenice di Pescia. Furto che tiene tranquilla la banda, secondo gli investigatori, fino al 9 gennaio di quest'anno quando nella stessa notte la banda cerca di recuperare il tempo perso e mette a segno due furti ed un terzo resta solo tentato. A finire nel mirino dei balordi per primo è il Bar Il Melograno di Pescia: 850 euro in contanti oltre a bottiglie di vino pregiato e buoni pasto ne rappresenta il bottino; poi la Scuola elementare Valchiusa - Istituto comprensivo Libero Andreotti dove vengono svaligiate le macchinette distributrici di bevande, e quindi il ciroclo Tennis di via Colleviti dove però non riescono a portare via niente.
Ed è Pescia poi, il comune in cui risiede la maggior parte dei componenti la banda, che diventa il luogo dei colpi sistematici. Colpi che non risparmiano le scuole, i bar ed i circoli sportivi, come si dice nell’articolo qui di fianco. Ora la polizia spera di aver posto fine a queste razzie.
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