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E Stefano Cini ha dato il nome all’indagine

E Stefano Cini ha dato il nome all’indagine

A dare il nome “Martello” all’operazione che ha portato all’arresti dei sette ladri è stato il sovrintendente Stefano Cini (nella foto) che si stava occupando proprio di questo caso quando è stato...

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A dare il nome “Martello” all’operazione che ha portato all’arresti dei sette ladri è stato il sovrintendente Stefano Cini (nella foto) che si stava occupando proprio di questo caso quando è stato colto dal malore mortale. E il nome “martello” il sovrintendente lo aveva coniato prendendo spunto dal colpo commesso dalla banda al Bar Nazionale di Pescia dove per riuscire ad entrare nel locale i balordi hanno approfittato del fatto che nell'appartamento al piano superiore del locale non ci fosse nessuno per sfondare il pavimento e calarsi nel bar dall'alto. Il colpo all'arancia meccanica permette alla banda di portare via un bel bottino fatto di tre-quattromila euro in contanti oltre a numerose stecche di sigarette.

«I furti avevano creato un tale allarme sociale, soprattutto quelli nelle scuole dove più che il dano del furto erano i danni materiali alle strtture a preoccupare, che siamo davvero soddisfatti di aver catturato i responsabili», ha commentato il questore Maurizio Manzo. A Pescia infatti sono state danneggaite le scuole elementari e medie oltre agli istituti Agrario e tecnico professionale.

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